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Genesis in cerca di un prestito di emergenza da $ 1 miliardo

Secondo quanto riportato da diverse testate giornalistiche americane, con accurate indagini di WSJ, Genesis sarebbe un cerca di un prestito di emergenza da 1 miliardo di dollari. Una notizia che imperversa in un momento molto delicato, con diversi exchange in difficoltà.

Per chi non la conoscesse, Genesis è una delle società di prestito di criptovalute più conosciute al mondo. Opera attivamente nel settore del cosiddetto lending crypto ed ha subito forti scossoni proprio dopo la debacle ed il crollo di un altro exchange, ossia FTX, nelle scorse giornate.

Rilevante ricordare, come pochissime ore dopo il caso FTX, la società Genesis aveva bloccato temporaneamente i prelievi dei propri utenti sulla piattaforma. Un evento che aveva rappresentato per molti già un primo ed importante campanello d’allarme.

Nonostante uno degli uomini al vertice del gruppo, ossia Islim, avesse portato parole di fiducia, ricordando come i portafogli di custodia fossero ancora pienamente funzionanti, le notizie che si sono susseguite hanno generato un panico generale.

Prima di approfondire la notizia, è quindi opportuno considerare che vista la netta difficoltà di molti exchange esteri, risulta fondamentale optare e fare affidamento solo su piattaforme di investimento crypto regolamentate e mai in difficoltà finanziaria.

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Genesis in cerca di un prestito: cos’è successo alla società di lending crypto

Sulla base dei resoconti e delle informazioni esposte dal WSJ e da altre testate rinomante in America, Genesis avrebbe richiesto un vero e proprio prestito di emergenza, comunemente chiamato anche prestito di salvataggio, per un ammontare pari a circa 1 miliardo di dollari.

La stessa richiesta sarebbe stata effettuata prima del blocco “temporaneo” dei prelievi annunciato dallo stesso gruppo nelle precedenti giornate. Nel dettaglio, Genesis avrebbe dovuto ottenere i fondi nelle prime ore della giornata di lunedì. Trasferimento che non sarebbe tuttavia riuscito.

Alla base della richiesta, alcune difficoltà che il gruppo avrebbe trovato subito dopo il collasso ed il crollo di FTX. Può ad esempio leggersi nelle specifiche come la domanda di prestito sia stata proposta alla luce di “crisi di liquidità dovuta ad alcune attività liquide nel suo bilancio”.

Sfumata l’opzione del prestito, Genesis sarebbe in ogni caso alla ricerca di potenziali investitori, pronti a supportare una ripresa della piattaforma. Ai potenziali investitori, che decideranno di dare una mano al colosso del lending crypto, potrebbero andare diversi benefici di controllo e patrimoniali.

Si è ad esempio parlato di una possibile proprietà di controllo in Genesis e di una quota in una delle sussidiarie della società madre, ossia della holding Digital Currency Group (DCG). Islim ha inoltre affermato che la soluzione su Genesis Global Capital non è riuscita a soddisfare tutte le richieste di prelievo e di come stia al lavoro con consulenti per cercare possibili soluzioni.

Considerazioni finali

Un altro duro colpo per Genesis, che nel corso dei mesi estivi aveva più volte mostrato nette difficoltà, in riferimento al caso di Three Arrows Capital. La società avrebbe infatti prestato 2,4 miliardi di dollari a 3AC, ignara della situazione che si sarebbe da lì a poco presentata.

Con il nuovo caso su FTX, che richiama molto da vicino le difficoltà passare, Genesis sarebbe effettivamente in forte difficoltà. Avrà quindi l’arduo compito di trovare soluzioni di liquidità alla svelta ed eventuali investitori pronti a supportare le sue strategie.

Notizia odierna che sottolinea ancora una volta l’importanza di prestare sempre la massima attenzione sulla scelta della piattaforma di investimento. È bene valutare solo ed esclusivamente piattaforme regolamentate e che tutelano gli utenti registrati.

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Francesco

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