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Futuro di Bitcoin: anatomia della crypto che ha cambiato il mondo

Quando si parla di evoluzione finanziaria è inevitabile pensare al futuro di Bitcoin ed all’impatto che ha sull’intero ambito crypto.

Bitcoin è stato il primo passo verso la fine della finanza centralizzata. Quella “tradizionale” e inaccessibile, fatta da banche ed istituzioni finanziarie che hanno il pieno controllo su tutto ciò che ruota intorno al denaro.

Con la sua blockchain Bitcoin ha invece creato sia uno strumento capace di facilitare le transazioni attraverso le monete digitali, ma anche un concetto di finanza del tutto nuovo.

A distanza di 12 anni e 6.500 coin dopo, la pressione di restare prima in classifica potrebbe però iniziare a farsi sentire.

Ormai il numero di token e progetti in circolazione ha superato di gran lunga quota 1600 ed ovviamente non mancano le crypto emergenti che hanno le potenzialità per fare meglio di Bitcoin.

Futuro di Bitcoin e finanza decentralizzata

Insomma dietro ogni grande progetto DeFi potrebbe nascondersi un potenziale sostituto di Bitcoin, ma cosa si intende esattamente per Finanza Decentralizzata?

I protocolli DeFi sono sistemi che permettono a due individui di effettuare transazioni di qualunque tipo ricorrendo agli smart contract. Ogni contratto intelligente altro non è che un insieme predefinito di accordi che ogni transazione deve rispettare affinché la transazione possa avvenire.

Questo implica dare vita a sistemi e protocolli liberi dalla dipendenza di Autorità centrali, ma anche da qualunque tipo di errore umano. Ragione per cui sempre più individui ed istituti bancari fanno di tutto per integrare la DeFi all’interno dei loro sistemi finanziari.

Anche un sondaggio lanciato da Deloitt Insights, conferma questa tendenza. Rivela inoltre che gran parte dei membri del Financial Stabilty Institute (FSI) ritengono che nei prossimi 2 anni il ruolo delle risorse digitali diventeranno ancora più incisive.

Futuro di Bitcoin: che succederà a BTC?

Insomma, nonostante la mancanza di regolamentazione sia ancora un ostacolo alla piena adozione della Finanza Decentralizzata, il numero degli investitori anche istituzionali aumentano.

Al momento oltre 55 delle 100 più grandi banche del mondo investono già in criptovalute e questo è un chiaro segnale di quello che sarà il futuro della finanza.

Nessun dubbio riguardo l’evoluzione dell’intero settore crypto, ma il futuro di Bitcoin è al sicuro oppure è a rischio?

La lentezza della rete, il fatto che non supporti i contratti intelligenti e l’emergere degli NFT che hanno assorbito buona parte degli investimenti, sono punti deboli oggettivi.

Allo stesso tempo, il valore di Bitcoin viene costantemente paragonato ad investimenti come l’Oro ed offre rendimenti 100 volte superiori rispetto ad asset tradizionali.

Il fatto che il dominio di BTC sul mercato sia sceso dal 71% al 41% a fronte di altcoin e Blockchain emergenti sempre più competitivi non deve necessariamente essere visto in negativo.

Note finali

Il numero di investitori crypto sia al dettaglio che istituzionali è cresciuto a dismisura ed oggi Bitcoin continua ad essere la criptovaluta più capitalizzata di sempre.

Per chi si domanda se ha ancora investire su Bitcoin, dati alla mano, la risposta per il momento continua ad essere un netto si. Ma come farlo al meglio?

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La seconda è quella di Negoziare Bitcoin con i CFD e sfruttare il vantaggio della vendita allo scoperto per ottenere profitto anche dalle flessioni e dai ribassi di prezzo.

La terza è una modalità di trading automatico sulle criptovalute esclusiva di eToro.

Il Crypto CopyFund è infatti uno strumento in grado di replicare fedelmente e gratuitamente gli investimenti ed i profitti dei migliori trader crypto della piattaforma.

Insomma una alternativa valida ed accessibile anche per chi non ha tempo o non ha ancora acquisito completa autonomia nel mondo degli investimenti.

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    Sull'autore

    Giancarla Basile

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