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Facebook torna indietro: da oggi si può di nuovo fare pubblicità di criptovalute

Uno degli elementi che probabilmente ha contribuito a raffreddare l’interesse degli utenti verso le criptovalute è stato il ban della pubblicità da parte dei monopolisti di internet: Facebook, Google, Twitter e altri grandi gruppi hanno vietato qualunque pubblicità legata al mondo delle criptovalute.

La ragione di questo provvedimento può essere facilmente compresa: ci sono stati troppi truffatori che hanno utilizzato le criptovalute (e soprattutto le ICO) per rubare soldi alla gente.

La decisione, però, ha danneggiato il mercato delle criptovalute perché ha impedito anche a chi aveva intenzione serie e oneste di fare pubblicità. Probabilmente si è trattato di una decisione eccessiva e adesso Facebook corre ai ripari: da oggi è possibile di nuovo fare pubblicità a pagamento connesse alle criptovaltue ma con delle limitazioni piuttosto stringenti.

Per prima cosa, pubblicizzare le ICO rimane vietato: dopo tutto la maggior parte delle truffa con le criptovalute è avvenuto proprio con le ICO. Continuano a essere vietate anche le pubblicità di sistemi per guadagnare soldi facili come Bitcoin Code.

Per chi ha invece un prodotto legittimo legato alle criptovalute, ad esempio un pacchetto di formazione, è possibile fare una richiesta per essere autorizzati a creare campagne pubblicitarie.

Applaudiamo alla soluzione proposta da Facebook, un modo per continuare a tutelare gli utenti, mettendoli al riparo dalle truffe, senza danneggiare coloro che hanno lavorato sodo per creare prodotti di valore legati al mondo delle criptovalute.

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Sull'autore

Fabrizio Micheli

Laureato in Economia e Commercio all'Università di Bari nel 2003, appassionato di finanza, di politica e di economia.

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