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Ethereum intasato? Tutta colpa dei gattini CryptoKitties!

Il network dell’Ethereum sembra essere sotto attacco, a causa di un’invasione di “gattini” o meglio di CryptoKitties.

Come molti giornali hanno descritto durante gli scorsi giorni, si tratta del gioco online dove è possibile scambiare gattini, è diventato così popolare all’inizio di questa settimana da intasare il network dell’Ethereum, rallentando enormemente i tempi di transazione.

Ora tuttavia la congestione sta raggiungendo livelli senza precedenti, con 30.000 transazioni bloccate e in attesa di essere elaborate al momento della stampa.

Nonostante siano stati raggiunti ben 7 milioni di dollari in transazioni ether e ovviamente moltissimi nuovi utenti all’interno della piattaforma, il gioco è ormai estremamente criticato dagli utenti che necessitano di utilizzare la piattaforma per scopi diversi dal gaming.

La soluzione più immediata per risolvere il problema che sta rendendo molto fastidioso l’utilizzo del richiestissimo network di Ethereum, sarebbe quello di incrementare il “Gas Limit” della network: una metrica che impone un numero massimo di transazioni e smart contracts che possono avvenire all’interno del network.

Christian Reitwiessner, un ingegnere della fondazione Ethereum e co-fondatore del protocollo di scaling, TrueBit, è uno degli sviluppatori che affermano che questo approccio potrebbe essere la soluzione più semplice.

Tuttavia aumentare il “Gas” della piattaforma potrebbe avere svariati effetti indesiderati, e al momento sta facendo avere non pochi grattacapi agli sviluppatori, che stanno in queste ore cercando di trovare la risoluzione al problema.

Ad esempio, questa non sarebbe la prima volta che Ethereum risulta essere completamente intasato e la rete non è riuscita ad adeguare il limite del gas. In passato, i miner (gli stakeholder che hanno il controllo sull’impostazione di questo limite) hanno seguito le raccomandazioni degli sviluppatori per farlo.

All’inizio di quest’anno, le prime offerte di gettoni iniziali (ICO) hanno portato ad un eccesso di transazioni sulla rete e gli sviluppatori hanno incoraggiato ad aumentare il limite del gas di circa il 33%.

Ma secondo lo sviluppatore della Fondazione Ethereum Nick Johnson, aumentare di nuovo il limite del gas oggi “non è così immediato quanto sembra”.

Johnson ha infatti affermato che aumentare il limite del gas potrebbe anche incrementare l’effetto “uncle rate” dove i blocchi vengono aggiunti temporaneamente alla blockchain ma poi vengono anche successivamente rifiutati.

Incrementare dunque il limite del “gas” potrebbe rendere dunque la situazione ben peggiore.

Al momento, il team di Ethereum è ancora al lavoro per trovare una soluzione. Per assurdo, la soluzione più consona sarebbe quella di attendere che l’offerta per i gatti cibernetici riesca finalmente a soddisfare la domanda. Ciò porterà i prezzi dei gattini a crollare, così come anche l’interesse nel gioco.

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Sull'autore

Andrea Lagni

Giornalista pubblicista dal 2016. Laureato in Informatica. Appassionato di Criptovalute dal 2015.

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