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Ethereum giù in poche ore: analisi 13 settembre 2022

Prendendo come riferimento il grafico storico della seconda criptovaluta più capitalizzata al mondo, è possibile assistere ad un Ethereum giù in poche ore, dopo aver raggiunto nelle prime fasi di questo 13 settembre nuovi record su base settimanale.

Il rally che aveva accompagnato il valore della criptovaluta è stato da molti utenti ed appassionati visto come un segnale positivo, derivante da un sentiment ottimista del mercato. Ciò anche alla luce del progressivo passaggio ad Ethereum 2.0, arrivato ormai agli sgoccioli.

L’evento che avrebbe dovuto creare nuovo hype e nuove propulsioni alla quotazione, non ha tuttavia contributo, almeno sulla base delle ultime variazioni dell’asset. Quali sono state le flessioni nel breve e brevissimo periodo? Può ETH recuperare quanto perduto?

Domande che avremo modo di approfondire a breve, ricordandoti altresì di poter sempre individuare e negoziare su Ethereum su broker regolamentati e con licenza. Un tipico esempio è eToro, che ti permette sia di acquistare ETH reali sia di negoziare con CFD.

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*L’investimento in criptovalute è altamente volatile e non regolamentato in alcuni paesi dell’UE. Nessuna tutela del consumatore. Potrebbero essere applicate imposte sugli utili.

Ethereum giù in poche ore: quanto pesa l’ultima correzione di ETH?

Con Ethereum giù in poche ore, esperti ed analisti hanno iniziato ad esaminare i possibili scenari della criptovaluta, chiedendosi quanto possa effettivamente pesare la correzione avvenuta dopo questa mattina, nel giro di pochissime ore.

Per approfondirla nel dettaglio e capire fino in fondo cos’è successo al re della finanza decentralizzata, è bene aprire una piccola parentesi sulle ultime variazioni del token, almeno in un range temporale a 14 giorni (ossia nelle ultime due settimane).

Dopo esser svicolato su quote pari a circa 1.502 dollari per unità nella giornata del 7 settembre, il trend medio dell’asset è stato positivo. La criptovaluta aveva infatti trovato nuova forza, rompendo dapprima il muro dei 1.600 dollari e portandosi al ridosso dei 1.700 dollari nella giornata del 9.

Quota che era stata superata nella giornata dell’11, con un Ethereum scambiato attorno ai 1.780 dollari per ETH (valore che non veniva registrato sul grafico ormai da diverse giornate). Dall’11 al 13 mattina il token ha iniziato a perdere terreno, tenendosi su una flessione negativa tuttavia non disastrosa.

A peggiorare la situazione, una netta diminuzione di valore per gran parte della giornata odierna, che ha portato il prezzo di Ethereum sotto la linea dei 1.600 dollari. Al momento di questa stesura, il prezzo di conversione dell’asset si aggira attorno ai 1.613 dollari (-6,7% nell’arco delle 24 ore secondo CoinGecko).

Ricordiamo per completezza alcuni dati su Ethereum (ETH) aggiornati al momento di questa stesura. La capitalizzazione di mercato ammonta a 194.780.894.534 dollari (seconda posizione nella classifica generale per market cap), mentre il volume sugli scambi (nell’arco delle 24 ore) è pari a 20.779.012.978 dollari.

Note finali

Adesso che la transazione ad ETH2.0 è vicina, molti più fattori di influenza possono influenzare (positivamente o negativamente) l’andamento della criptovaluta. È quindi fondamentale restare sempre aggiornati, facendo affidamento sui grafici in tempo reale proposti dai migliori broker online.

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Francesco

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