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Ethereum ETH può svolgere un ruolo cardine nella DeFi?

Ci troviamo ad oggi ad approfondire ancora una volta una notizia strettamente legata all’Ethereum, ossia una delle criptovalute a più alta capitalizzazione al mondo, che risulta ormai da anni al centro di tantissimi settori di interesse, che avremo modo di approfondire a seguire.

Tutto ciò in un contesto alquanto singolare, che porta ormai da mesi esperti ed analisti ad esaminare la situazione delle due più grandi criptovalute mondiali, da una parte il Bitcoin e dall’altra l’Ethereum.

In modo specifico, gli stessi esperti continuano a chiedersi in merito alle sorti delle due criptovalute da qui alla fine del decennio, ossia entro il 2030. Per il Bitcoin, una delle domande più discusse riguarderebbe lo stesso asset ipoteticamente ad 1 milione di dollari. Questione che abbiamo avuto modo di visionare nel nostro pregresso approfondimento.

In merito all’Ethereum, sempre nell’ottica del lungo termine, ossia entro i prossimi 8 anni, esperti ed analisti si chiedono se la criptovaluta riuscirà o meno a raggiungere l’ambizioso traguardo dei 100.000/180.000 dollari per unità.

I due asset, risultano in ogni caso molto differenti fra di loro, ma soprattutto associati a scopi e casi d’uso concreti dissimili. Avremo modo di citarli nel corso delle righe successive, non prima di aver ricordato come entrambi gli asset (BTC ed ETH) siano ad oggi listati su broker professionali, dal calibro di eToro.

Ethereum ETH nel settore della finanza moderna (DeFi)

Ricollegandoci a quanto esposto in precedenza, Ethereum ETH mostra tantissime differenze rispetto al Bitcoin, soprattutto sotto l’aspetto operativo e funzionale. È tuttavia possibile individuare anche elementi in comune, almeno per adesso, che avremo modo di ricordare a seguire.

Partendo dalle potenzialità dell’Ethereum, è in primo luogo possibile sottolineare la sua attiva presenza nel colossale settore della finanza decentralizzata, comunemente chiamata DeFi. La stessa DeFi, sta continuando ormai da anni a rappresentare una delle possibili alternative alla finanza tradizionale.

Un concetto del tutto nuovo, che propone l’eliminazione degli intermediari, l’abbassamento dei costi sulle commissioni, ma soprattutto lo snellimento di procedure burocratiche e di attività finanziarie. Un comparto che ad oggi ingloba tantissimi settori, come ad esempio quello dei prestiti (si pensi al lending crypto), dello staking e molto altro.

In tutto ciò, non bisogna altresì dimenticare le funzionalità della tecnologia Ethereum in merito a costruzioni di applicazioni decentralizzate. Questioni che, ad oggi, vedono Ethereum rappresentare ancora l’ecosistema con maggiore quota di mercato.

Quanto agli aspetti in comune, è invece opportuno ricordare come sia il BTC che l’ETH si basino sul sistema di consenso proof of work, considerato tuttavia abbastanza inefficiente sotto l’aspetto della sostenibilità ambientale. Nonostante ciò, Ethereum ha ormai da diverse settimane avviato specifiche fasi per portare a compimento la transazione al sistema PoS.

Il passaggio al proof of stake rappresenta per l’ecosistema un ulteriore tassello, nonché punto di partenza importante, per garantire agli utenti di rete nuove funzionalità, ma soprattutto per andare ad abbattere anche le problematiche associate al dispendio di energia sul vecchio sistema PoW.

Concetti che portano esperti ed analisti ad analizzare Ethereum anche nell’ottica del lungo periodo, soprattutto in relazione alla concretezza egli scopi reali apportati dall’ecosistema all’interno di più settori di riferimento.

Conclusioni

Notizia odierna, che si collega in modo diretto ad un Ethereum ETH che mantenutosi dapprima sopra i 3.000 dollari, aveva successivamente mostrato correzioni anche al di sotto la suddetta soglia nel corso di alcune sedute nelle prime settimane del 2022.

Un asset che continua tuttavia ad essere analizzato soprattutto in funzione del suo ecosistema e della sua tecnologia di base, fondamentale per il settore della DeFi, come esposto all’interno del nostro mini approfondimento.

Ricordiamo come la stessa criptovaluta, risulti ad oggi una delle più listate all’interno di broker ed exchange professionali. Uno dei primi, a permettere la negoziazione su ETH ormai da diverso tempo, è proprio eToro (qui la pagina ufficiale).

Rappresenta uno degli operatori più storici presenti nel settore del trading online crypto, andando ad integrare un database costantemente aggiornato e che ad oggi conta più di 40 criptovalute supportate. La piattaforma è interattiva, user friendly e dinamica sotto tutti i punti di vista.

Disponibile inoltre il sistema Copy Trading, ossia una funzionalità che permette di selezionare Popular Investor reali e di copiare le loro transazioni in modo speculare ed in tempo reale. Si ricordano inoltre una serie di altre caratteristiche fondamentali:

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Sull'autore

Francesco

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