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Ethereum: bruciati 4.000 ETH dopo il London Fork

Che ETH sarebbe diventato un token sempre più raro dopo il London Update era una notizia annunciata. Ma a 2 giorni dal passaggio, arrivano le prime stime ufficiali che rivelano che gli Ethereum bruciati sono oltre 11 milioni.

Ricordiamo che il passaggio ad Ethereum 2.0 ha rivoluzionato l’intera politica monetaria della blockchain. Da un lato ha ridotto e continuerà a ridurre il numero di Coin ETH in circolazione, e dall’atro ha introdotto importanti modifiche alle commissioni sugli scambi.

Ma che impatto avrà tutto questo sul andamento della criptovaluta e sul valore dei suoi token?

Cerchiamo di analizzare nel dettaglio i primi effetti e vediamo se le sue spinte al rialzo sono temporanee o un fenomeno destinato a durare nel tempo.

Ethereum bruciati: ecco cosa accadrà al prezzo

Alla vigilia del London Fork tutti i dati, inclusi media mobile e diversi indicatori, andavano nella stessa direzione e prevedevano un esito positivo. 

Oggi, i primi dati sul London Upgrade, raccontano addirittura una realtà migliore rispetto alle stime. In 48 ore sono stati distrutti in maniera permanente 4.000 ETH, ovvero l’equivalente di 11 milioni di dollari.

Si tratta inoltre di una stima destinata a crescere, visto che con scambi ed il mining, gli ETH disponibili per lo scambio e l’acquisto saranno sempre meno. 

Per quanto riguarda gli effetti sul mercato, possiamo dire il sistema di burn è stato accolto in modo decisamente positivo.Tanto che nell’ultima giornata Ethereum si è posizionato più volte al di sopra della soglia dei $2.800.

In merito all’abbassamento delle commissioni invece non si può dire altrettanto. Una riduzione nelle fee effettivamente c’è stata, ma in proporzione è stata più bassa rispetto alle aspettative.

Su questo risultato ovviamente ha avuto un ruolo incisivo anche l’elevatissimo volume di scambi, che al momento creano un po’ di traffico nel network e tengono alte le fee.

Cosa succederà ora ad Ethereum?

La corsa delle ultime ore sembra destinata a continuare, a meno di qualche correzione e la resistenza in prossimità di quota $2.800.

Una volta superato anche questo ostacolo, Ethereum dovrebbe riacquistare energie per arrivare al nuovo price target fissato a $3.000.

Anche la correlazione con Bitcoin farà ovviamente la sua parte, e visto che il trend anche per BTC si prospetta positivo, ci si aspetta che questo porterà un ulteriore spinta anche ad Ethereum. 

Note finali 

Ethereum e gli effetti del London Hard Fork non hanno deluso le aspettative. Perciò per chi non avesse comprato ETH prima del suo attesissimo passaggio, oggi ha un’ottima seconda occasione per entrare a mercato.

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Sull'autore

Giancarla Basile

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