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Divergenza ribassista Bitcoin: si attendono variazioni?

Secondo alcuni esperti del settore un’eventuale divergenza ribassista sul Bitcoin potrebbe portare la prima criptovaluta per capitalizzazione di mercato a subire correzioni rispetto ai punti di massimo mensili ottenuti di recente.

Ciò che gli analisti stanno cercando di comprendere, è se il divario nel potere d’acquisto dei detentori a breve e brevissimo termine, possa in qualche modo influenzare l’andamento dei prezzi, almeno in un orizzonte temporale non esteso.

Fra i tanti indicatori presi in esame, troviamo soprattutto lo Spend Output Profit Ratio, che abbiamo più volte avuto modo di citare in nostri pregressi approfondimenti e che mostra se gli investitori del mercato stanno mantenendo le monete con una perdita o con un profitto.

Una metrica che oscilla fra un valore compreso di 1 e -1, dove il valore 1 mostra che i possessori sono in fase di profitto, il valore negativo indica una perdita ed il valore zero è invece la condizione di pareggio di mercato.

Prima di approfondire, ricorda che puoi tu stesso esaminare diverse metriche sul Bitcoin utilizzando i tanti strumenti proposti dalle migliori piattaforme di investimento, come ad esempio eToro, che ti permette subito di accedere al grafico in tempo reale del Bitcoin.

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Divergenza ribassista Bitcoin: ecco cosa sta succedendo

Scendendo nel dettaglio sulla divergenza ribassista Bitcoin, è bene considerare come lo studio degli analisti si basi sempre su precisi e determinati orizzonti temporali. In questo caso, ad esser stato esaminato, è un gruppo di possessori Bitcoin che hanno comprato l’asset 155 giorni fa.

Associando l’indicatore SOPR spiegato in precedenza a questo gruppo di possessori Bitcoin, si evince la situazione di profitto o di perdita storica, che può essere sempre confrontata e messa in relazione con i dati nel brevissimo periodo.

Accostando l’uso di indicatori tecnici, come ad esempio gli oscillatori, è possibile ottenere diverse informazioni storiche sull’andamento della criptovaluta. Gli esperti hanno ad esempio sottolineato come il grafico dell’oscillatore, legato al SOPR del gruppo a 155 giorni, mostri una zona di crollo in concomitanza con il fallimento di FTX.

Ciò dimostra essenzialmente che in quel periodo il gruppo di possessori Bitcoin ha ottenuto grandi perdite rispetto al loro prezzo di acquisto. Il BTC ha in ogni caso ripreso la sua corsa, ottenendo anche nuovi massimi mensili, rispetto ai pesanti crolli di novembre.

Nonostante ciò, secondo le ultime metriche esposte dagli analisti, il dato sul SOPR con oscillatore sul medesimo gruppo a 155 giorni è ancora negativo. Ciò potrebbe indicare che una percentuale considerevole del gruppo non avrebbe acquistato durante i minimi, affievolendo il potere di acquisto.

Dopo aver raggiunto un prezzo pari a 16.869 dollari nella giornata del 12 dicembre 2022, la quotazione dell’asset ha subito forti crescite, fin sopra i 18.250 dollari nella giornata del 14 dicembre. Valori tuttavia sostituti da una pesante correzione, sotto i 17.500 dollari.

Al momento di questa stesura il prezzo di scambio di un Bitcoin ammonta a 17.395 dollari, con una diminuzione nelle 24 ore pari circa -3,9%. La capitalizzazione di mercato si assesta invece a 334.590.965.534 dollari.

Note finali

In un contesto di mercato così instabile, con tanti fattori di influenza da dover considerare, è importante restare continuamente aggiornati sulle variazioni dei prezzi dell’asset. Per fare ciò hai diverse possibilità, ma una delle più rapide è fare affidamento sugli strumenti delle migliori piattaforme di investimento.

Una delle più complete e professionali è eToro, ossia un operatore regolamentato e con reali licenze, che ti permette subito di accedere ad un vasto elenco di asset crypto. Al suo interno trovi anche il Bitcoin, così come molti altri token ad elevata capitalizzazione di mercato.

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Francesco

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