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Difficoltà Mining Bitcoin: sempre più difficile per i minatori

Pubblicato: 31 Agosto 2022 di Francesco

Nel corso degli ultimi tempi, sempre più investitori si sono avvicinati al processo di estrazione del BTC, cercando di fare fortuna. Caso vuole, che le difficoltà del Mining Bitcoin siano aumentate in modo esponenziale, per via di una serie di fattori di influenza da dover considerare.

Per chi non ne fosse a conoscenza, ricordiamo come il Bitcoin faccia parte sin dagli albori della categoria di criptovalute PoW (Proof of Work). Con questa sigla si indicano le reti che per convalidare i blocchi hanno bisogno dell’elaborazione di potenti computer, in grado di risolvere calcoli.

Se fino a qualche tempo fa lo stesso processo poteva considerarsi conveniente sotto molti punti di vista, soprattutto con un prezzo del Bitcoin in continua crescita, ad oggi tutto è cambiato. Complici anche le variazioni dell’hashrate sul BTC, le attività dei minatori sono diventate sempre meno fruttuose.

Cosa cambia per gli investitori diretti di Bitcoin sotto l’aspetto operativo la sempre meno convenienza nel fare Mining? In realtà poco e nulla, al di la di eventuali influenze di prezzo, il Bitcoin può sempre essere acquistato in modo fisico, o negoziato con strumenti derivati tramite broker come eToro.

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Difficoltà Mining Bitcoin: i cambiamenti e le ostilità del processo

I malcontenti generali dei minatori, hanno portato esperti ed analisti a chiedersi quali siano le cause delle difficoltà sul Mining Bitcoin, ma soprattutto cosa sia cambiato rispetto al passato sull’hashrate della criptovaluta più capitalizzata al mondo.

Da dove partire? Sicuramente dalle considerazioni ambientali, che in passato venivano prese poco in considerazione, ma che a partire dagli ultimi due anni rappresentano un aspetto importante. La questione di fondo è che il meccanismo di estrazione inquina più degli altri sistemi.

Per questo motivo, molti ecosistemi hanno deciso di fare affidamento sul meno dispendioso e più green PoS (Proof of Stake). Da recenti rapporti degli esperti, la difficoltà di Mining Bitcoin starebbe raggiungendo un nuovo massimo (in un range temporale a 7 mesi).

Ulteriore aspetto rilevante, è poi il numero (sempre in crescita nonostante le condizioni) dei minatori. Con più Miners diventa molto più competitivo risolvere i blocchi di rete ed ottenere così ricompense sulla base del lavoro svolto (ulteriore elemento che penalizza questo processo).

In tutto ciò, gli esperti continuano ad analizzare in modo dettagliato le possibili correlazioni fra le difficoltà di Mining Bitcoin ed il suo tasso di Hash. Gli ultimi dati, proposti dai principali siti informativi del settore crypto, rivelano informazioni interessanti.

Più nel dettaglio, l’hashrate sarebbe sceso dal suo ATH di 250 EH/s agli inizi di giugno, a circa 170 EH/s dopo due mesi. Lo stesso parametro, avrebbe tuttavia evidenziato una recente ripresa, salendo attorno ai 230 EH/s, con una flessione in recupero del 30%.

Note finali

Al di là delle notizie e dei radicali cambiamenti mostrati sul processo di Mining del Bitcoin, cosa dire sul suo valore? Nella giornata di ieri è stato possibile assistere ad un’ulteriore violazione al ribasso della linea dei 20.000 dollari per unità.

Dopo aver evidenziato prezzi anche inferiori ai 1.910 dollari, il trend del token è stato mediamente al rialzo. Al momento di questa stesura, il valore di scambio del BTC è pari a circa 20.335 dollari per unità.

Puoi tu stesso, in modo del tutto autonomo, tenere sempre sotto controllo il prezzo della criptovaluta usufruendo dei comodi grafici in tempo reale proposti dai migliori broker online. Uno dei più noti, con tante funzionalità ed ovviamente regolamentato, è eToro (vai qui).

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