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Crypto.com Coin “CRO”: Come sta andando la criptovaluta?

Nel corso degli ultimi mesi, un token presente nel settore ormai da qualche tempo, ha lentamente iniziato a comparire all’interno dei principali tabloid e siti informativi del settore delle criptovalute. Trattasi di Crypto.com Coin “CRO”, che già dalla denominazione ricorderà ai più esperti il nome di uno dei tanti exchange presenti ad oggi sul mercato.

L’exchange in questione è proprio Crypto.com, ossia un operatore che ha saputo lentamente incrementare la sua quota di mercato, rappresentando una possibile alternativa fra i tanti scambiatori esistenti. Così come molti altri exchange, come ad esempio Binance con i suoi Binance Coin, anche in questo caso troviamo un vero e proprio token associato.

Ne deriva quindi un legame diretto fra la criptovaluta Crypto.com Coin e l’intermediario. La sua sigla di riferimento è “CRO” e può ad oggi essere individuata all’interno di numerose piattaforme informative nel settore crypto. Dispone di un proprio valore e di un proprio andamento.

Nel corso del nostro approfondimento andremo ad approfondire alcune delle sue funzionalità, focalizzando l’attenzione sugli ultimi traguardi della criptovaluta, anche in riferimento al suo valore. Prima di iniziare, ricordiamo come nonostante il token non sia ancora listato sui maggiori broker, la maggior parte delle criptovalute risulti presente su piattaforme regolamentate, come ad esempio eToro.

Crypto.com Coin “CRO”: Token di utilità e molto altro

Come esposto in precedenza, Crypto.com Coin “CRO” risulta strettamente associato al suo ecosistema di riferimento, che coincide con lo scambiatore Crypto.com. Una piattaforma che ha fatto della diversificazione uno dei suoi principali cavalli di battaglia.

Nel considerevole calderone delle funzionalità del progetto, troviamo infatti molti servizi unici nel loro genere, legati in modo parallelo a business di ultima generazione. Al di là di ciò, il Token CRO funge da strumento di utilità all’interno dell’exchange, risultando rilevante per il pagamento di specifiche commissioni e per l’eventuale ottenimento di premi su funzionalità specifiche.

Passando ad analisi fondamentali, non può non prendersi in considerazione la valenza dell’exchange Crypto.com all’interno del mercato ed i suoi ultimi traguardi raggiunti. La piattaforma ha visto ultimamente la possibilità di siglare accordi strategici importanti (in merito a partnership) soprattutto nel mondo dello sport.

Ancora, può ricordarsi la valenza di Crypto.com come promotore di molti progetti legati al settore dei NFT (ossia Non Fungile Token). Un business colossale, che ha lentamente iniziato ad attirare l’attenzione di molti operatori e di molte piattaforme legate al settore crittografico.

Lo stesso exchange, integra inoltre funzionalità pratiche sotto l’aspetto dei pagamenti, mettendo a disposizione una vera e propria carta, legata all’ecosistema, ma utilizzabile in modo diretto anche per servizi esterni.

Notizie, quelle appena esposte, che possono in ogni caso essere legate in modo diretto alla criptovaluta dell’exchange. La stessa, ossia CRO, dispone infatti di una propria quotazione e di un proprio andamento, piazzandosi attivamente all’interno delle principali classifiche mondiali nel comparto crypto e risultando scambiale su alcuni intermediari online.

Conclusioni

Essendo un token relativamente giovane, Crypto.com Coin “CRO” risulta ad oggi listato su pochissimi intermediari e scambiatori, compreso ovviamente l’exchange madre. Quanto alle principali criptovalute presenti nel paniere crittografico mondiale, possono invece essere individuate all’interno di broker professionali e regolamentati come eToro (qui per la pagina ufficiale).

Contrariamente dagli exchange, i quali permettono di comprare fisicamente le criptovalute, diventando possessori diretti delle stesse e custodendole all’interno di appositi Wallet digitali, ad oggi risulta possibile far riferimento ai Broker di CFD.

Trattasi di operatori che permettono di negoziare sulle criptovalute tramite strumenti derivati (ossia contratti per differenza). I CFD vanno semplicemente a replicare l’andamento del sottostante, permettendo quindi di operare senza il possesso delle monete digitali. In questo modo, il trader può aprire due posizioni differenti:

  • Posizione long, ossia al rialzo, basata sull’opzione di acquisto. In questo caso, il trader ipotizza aumenti sul valore dell’asset di interesse.
  • Posizione short, ossia al ribasso, basata sull’opzione di vendita. In questo caso, il trader ipotizza diminuzioni sul valore dell’asset di interesse.

Tutto ciò viene messo a disposizione all’interno di broker professionali come eToro, il quale integra un database costantemente aggiornato. Al suo interno è possibile individuare criptovalute quali Bitcoin, Ethereum, Ripple e molte altre.

Completa il tutto la presenza di numerose funzionalità integrative, come ad esempio la possibilità di iniziare con un pratico conto demo, o di poter copiare le strategie dei migliori Top Traders, tramite il meccanismo del Copy Trading. Il tutto risulta gestibile sia tramite la modalità web desktop (ossia con browser) sia tramite applicazione per smartphone.

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Sull'autore

Francesco

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