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Crolli delle Criptovalute: tra paure e attacchi della Cina

Dopo una agosto particolarmente brillante, si è tornati alla normale dinamica di mercato, così anche i fisiologici crolli delle criptovalute sono tornate a movimentare il comparto.

Tra i vari ribassi che si sono susseguiti nell’arco di questo mese, c’è però quello del 7 settembre che ha scatenato non poca preoccupazione.

Diciamocelo francamente, settembre non è mai stato il mese migliore per il mondo delle criptovalute, anche in vista delle chiusure trimestrali delle varie borse mondiali.

Ma allora come mai quest’anno il sentiment sembra essere diverso rispetto agli anni precedenti?

Di fronte ad un andamento di mercato che è tutto sommato allineato con le condizioni di periodo, sempre più investitori vivono ogni singolo ribasso come qualcosa di inatteso e spaventoso. Ma allora cos’è che fa davvero paura?

Crolli delle criptovalute: il Ban Cinese

Tra le ragioni che generano paura nel mercato non si può ignorare il FUD della Cina, l’ennesimo ban imposto al solo scopo di ridurre fino neutralizzare gli scambi crypto.

Ormai sono davvero numerose le occasioni in cui si è ripetuta la stessa dinamica: sostanziosa salita dei prezzi crypto, interruzione dettata dalla notizia di una nuova limitazione cinese, seguito da un immediato ribasso.

Insomma un tam tam mediatico che torna ciclicamente a disturbare il trend positivo di Bitcoin e di numerose altre criptovalute, con un tempismo tutt’altro che casuale. 

Altra minaccia ai mercati, sempre proveniente dalla Cina, riguarda il caos creato da un possibile crollo di Evergrande.

In questo caso il governo cinese sta facendo di tutto per evitare il crack, ma con scarsissimo successo. La crisi che ne seguirebbe ha già iniziato a generare un impatto consistente sia sui mercati azionari ma anche nel mondo delle criptovalute. 

Risultato? Peggioramento della situazione e spinta verso il basso su un mercato crypto già in calo.

Crolli delle criptovalute: cosa succederà ora?

Con il velo di paura che domina i mercati è assolutamente naturale domandarsi: quale sarà il destino di Bitcoin e dell’intero mercato delle criptovalute per il prossimo futuro?

Ad oggi mentre i principali indici mondiali sono indistintamente in rosso, Bitcoin continuano a resistere mantenendo la sua quotazione ben saldo di quota $41.000.

Una dimostrazione di forza che fa pensare che già a partire dal prossimo trimestre i prezzi delle criptovalute in genere possano ricominciare a salire. 

Affinché questo avvenga è però necessario che si verifichino determinate condizioni, come:

  • Ripresa delle principali borse mondiali
  • Nuovi acquisti di Bitcoin da parte degli investitori istituzionali
  • Risoluzione della situazione creata da Evergrande

Note finali

Oltre ai numerosi fattori da dover tenere sotto controllo ci sono anche numerosi segnali che fanno pensare ad una evoluzione in positivo

In uno scenario di mercato crypto di questo tipo viene naturale chiedersi: qual’è il modo migliore per investire in monete digitali con il massimo profitto e limitando il rischio?

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    Sull'autore

    Giancarla Basile

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