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Crisi immobiliare in Cina: Quanto pesa la situazione sul comparto Crypto?

Nel corso di alcuni dei nostri ultimi approfondimenti, abbiamo più volte avuto modo di soffermare l’attenzione sul delicato caso che sta ultimamente mettendo in ginocchio il mercato immobiliare in Cina. Un evento che, stando alle tante notizie presenti sui principali tabloid esteri e nazionali, ha tutta l’aria di rappresentare un vero e proprio evento storico.

Alla base di tutto, una delle crisi più pesanti associate ad Evergrande, ossia uno dei colossi più importanti al mondo nel settore immobiliare. Le notizie legate ad un suo possibile default generale, avevano spinto in basso numerosi comparti nazionali (e non solo) nel corso delle precedenti giornate.

Cosa ci si aspetta dalla situazione cinese? Esistono delle possibili correlazioni nel breve, medio e lungo periodo con il comparto delle criptovalute? Riuscirà la Cina a risollevare la situazione sui mercati? Sono solo alcune delle tante domande poste da traders ed appassionati del settore.

Prima di approfondire la notizia, teniamo a ricordare come lo stesso comparto delle criptovalute, esposto in precedenza e messo sotto i riflettori nel corso degli ultimi giorni, risulti presente all’interno di broker regolamentati ed autorizzati, come ad esempio eToro.

Crisi immobiliare in Cina: Cosa tenterà la nazione?

Ricollegandoci a quanto esposto in precedenza, la situazione attinente Evergrande ed il settore immobiliare ha avuto la capacità di generare migliaia di notizie in pochissimo tempo. Tutto ciò per il crollo della stessa società e per le possibili ripercussioni all’interno di diversi settori trasversali.

Molti esperti hanno lentamente iniziato a parlare addirittura di bolle all’interno del settore, parlando altresì di diversi effetti collaterali. Uno dei più temuti, che comprenderebbe così anche altri settori, riguarderebbe proprio il cosiddetto effetto a catena, o effetto domino. In altri termini, la situazione di trascinamento di altri comparti.

A tal riguardo, studi approfonditi sarebbero ultimamente stati proposti da diversi esperti del settore, per cercare in qualche modo di evitare che il down del mercato immobiliare possa in qualche modo trascinare anche altri settori. Si starebbe quindi cercando di arginare lo stesso, così da evitare casi già successi in passato.

Tornando indietro di circa 13 anni, è ad esempio possibile ricordare il grosso fallimento del colosso Lehman Brothers, il quale aveva generato diverse ripercussioni in Cina, non soltanto all’interno dello specifico settore di interesse. Anche in questo caso attuale, i circa 300 miliardi di dollari di debito della società hanno iniziato a spaventare analisti ed esperti.

Una situazione delicata, che se anche venisse arginata su altri comparti, risulterebbe in ogni caso legata al settore immobiliare. Considerazioni, queste, che hanno iniziato ad essere associate anche ad altri comparti di negoziazione, come ad esempio quello delle criptovalute.

Comparto che, come trattato all’interno del nostro approfondimento passato, risulta molte volte preso in considerazione in associazione all’interno settore finanziario, soprattutto in caso di eventi rilevanti, dal calibro del caso Cinese.

Conclusioni

Ricollegandoci a quanto esposto in precedenza nel corso dell’introduzione, il comparto delle criptovalute, al di là della notizia sulla crisi immobiliare in Cina, risulta in ogni caso presente all’interno di broker ed operatori professionali.

Contrariamente dal passato, dove il mercato finanziario vedeva la presenza di assets tradizionali, come ad esempio titoli azionari, ad oggi tutto è cambiato.

Seppure con molte differenze, anche sotto l’aspetto regolamentare, le criptovalute hanno lentamente iniziato ad essere considerati veri e propri assets scambiabili e legati ad eventi economici (o notizie) che di volta in volta si susseguono nel mondo economico mondiale.

Tutto ciò, a patto di individuarle e trattarle su piattaforme autorizzate e regolamentate nel nostro territorio, ossia in possesso delle dovute licenze. Uno dei broker più conosciuti, con milioni di utenti registrati, è proprio eToro (qui per la pagina ufficiale).

All’interno della pagina ufficiale è possibile riscontrare la presenza di un database integrante numerose criptovalute, come ad esempio Bitcoin, Ethereum, Ripple ed altre ancora. Essendo specializzato anche in CFD, permette di attuare sia strategie al rialzo che al ribasso (tramite vendita allo scoperto), senza possedere alcuna moneta in modo fisico.

Ne deriva, diversamente dagli acquisti fisici, la possibilità di procedere senza alcun wallet integrato, ossia senza alcun portafoglio di archiviazione. Il tutto senza commissioni fisse sulla gestione, tenendo a mente solamente bassissimi spread.

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Sull'autore

Francesco Galella

Francesco Galella è un esperto di economia con una fervida passione per le criptovalute fin dalle loro prime fasi. Grazie alla sua continua ricerca e interesse per l'innovazione nel settore fintech, è sempre aggiornato su ogni sviluppo nel mondo delle criptovalute. Da anni contribuisce con articoli informativi e analitici per le migliori riviste di finanza, trading e criptovalute, condividendo le sue conoscenze e la sua vasta esperienza in materia. La sua capacità di interpretare e comunicare le complesse dinamiche del mercato delle criptovalute lo ha reso una figura autorevole nel settore, apprezzata sia dai lettori che dagli addetti ai lavori. Francesco continua a essere un punto di riferimento per chiunque desideri comprendere e investire nel mondo delle criptovalute.

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