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Criptovalute nel 2021: Dai Ban in Cina alle Nuove Aperture

Pubblicato: 2 Gennaio 2022 di Francesco

Il 2021 ha ormai lasciato posto al 2022, anno che per molti potrebbe rappresentare un periodo di ripresa, soprattutto economica e di allontanamento della pandemia Covid 19. Il settore delle criptovalute nel 2021 ha mostrato tantissimi cambiamenti e molti colpi di scena, molti dei quali trattati repentinamente all’interno delle nostre news.

Abbiamo avuto modo di approfondire notizie positive (ossia che in qualche modo vedevano il settore crypto visto in materia propositiva) ed altrettante negative, associate ad esempio ai ban in Cina ed al suo singolare rapporto con gli strumenti crittografici.

Adesso che il 2022 è iniziato, è giunto il momento di ricapitolare alcuni punti chiave, così da iniziare l’anno nuovo con più chiarezza e riprendere da dove avevamo lasciato. Tutto ciò in riferimento ad un comparto che ha visto il termine “criptovalute” ricercato milioni di volte sui motori di ricerca.

Un comparto che, in merito alle principali criptovalute mondiali, è ad oggi presente e disponibile su broker professionali, ma soprattutto autorizzati, come ad esempio eToro. Vanta anni di esperienza nel settore ed un listino crypto costantemente aggiornato, integrante sia asset storici (come nel caso del Bitcoin) sia asset di nuova generazione.

Criptovalute nel 2021: Gli estremi in un anno singolare

Ricollegandoci a quanto esposto in precedenza, il comparto delle criptovalute nel 2021 ha più volte visto il susseguirsi di notizie contrastanti, basate su due estremi. Da una parte tutte le notizie negative e di chiusura nei confronti del mercato crypto.

Si era ad esempio partiti dalle pensanti restrizioni in Cina sul cosiddetto mining dei Bitcoin, ossia il processo che (tramite l’utilizzo di computer performanti), permette a chiunque di poter risolvere blocchi all’interno della rete ed ottenere criptovalute come ricompensa del lavoro svolto dai macchinari.

Restrizioni legate anche all’utilizzo diretto delle criptovalute (in questo caso intesi come asset di scambio a tutti gli effetti), anche in questo caso in Cina. Notizie pesanti, che avevano dato il via al cosiddetto processo di migrazione delle grandi fattorie di mining cinesi. Grandi imprenditori, avevano infatti deciso di spostarsi in territori più favorevoli, come ad esempio l’America.

Dall’altra parte, è stato altresì l’anno di alcuni cambiamenti importanti anche su aperture non soltanto sul comparto crypto in generale, ma anche in merito a diversi prodotti derivati ed associati a criptovalute, come nel caso degli ETF su Bitcoin.

Trattasi di veri e propri Exchange Traded Funds, che dopo tantissime peripezie hanno avuto nel 2021 la possibilità di essere approvati in America dalla nota SEC e listati su indici di Borsa a tutti gli effetti. Ancora, è poi possibile parlare degli sviluppi in merito all’uso di Bitcoin in El Salvador come reale valuta di scambio.

Un progetto colossale, ed al contempo storico, che continua a registrare risultati e che ha recentemente visto il lancio (in stretta associazione), con numerose decisioni affini, come ad esempio la Bitcoin city. Ennesima notizia legata alla criptovaluta più capitalizzata al mondo, ossia il BTC.

Conclusioni

Il 2022 è appena iniziato ed il comparto delle criptovalute conta ad oggi la presenza di migliaia di ecosistemi e migliaia di token associati. Molti degli stessi, hanno avuto la possibilità di essere listati all’interno di broker e piattaforme di scambio professionali.

Una delle più complete, a mettere a disposizione decine di criptovalute, è eToro (qui la pagina uguale). Al suo interno, è fin da subito possibile accedere al comparto crypto, selezionare la criptovaluta di interesse e procedere successivamente con l’attuazione della propria strategia.

Il broker risulta specializzato anche in contratti per differenza, ossia strumenti derivati. Gli stessi permettono di aprire sia posizioni di acquisto (ossia al rialzo) sia posizioni di vendita (ossia al ribasso). Tutto ciò senza il bisogno di possedere alcuna criptovaluta in modo fisico e quindi senza processi di archiviazione in wallet.

Su tantissimi asset di negoziazione, il broker permette anche di acquistare direttamente il sottostante. Si ricordano inoltre una serie di caratteristiche quali:

  • presenza di bassissimi spread sugli scambi;
  • gestione altamente semplificata della piattaforma;
  • Copy Trading, ossia un sistema che dà la possibilità di selezionare trader reali (iscritti alla sezione Popular Investor) e di ottenere successivamente le stesse transazioni a mercato in modo analogo e speculare;
  • conto demo, ossia una modalità simulata e basata su capitali virtuali, da poter utilizzare per provare nuove strategie, senza caricare alcun deposito reale;
  • grafici in tempo reale;
  • sezione tecnica su ogni asset di negoziazione;
  • applicazione eToro per dispositivi mobili (per tutti i sistemi operativi).

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