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Correlazione andamento crypto e mercato azionario: Quale confronto?

La correlazione dell’andamento crypto e mercato azionario rappresenta ormai da tempo uno degli aspetti più trattati ed esaminati dai maggiori esperti del settore. Ci ritroviamo ad oggi a considerare da vicino due comparti che, nonostante siano completamente differenti, anche sotto l’aspetto della quotazione, sono spesso confrontati sotto più punti di vista.

In modo preliminare, per completezza, ricordiamo come il mercato azionario, rappresenti il paniere collettivo dei principali titoli azionari, a loro volta associati a società quotate su Borse mondiali regolamentate (Borsa di New York, Borsa Italiana e così via).

Il mercato crypto, tiene invece conto delle principali criptovalute mondiali, rappresentando in questo caso un comparto separato, nato nel corso degli ultimi anni e non presente all’interno delle principali Borse mondiali (tranne che su alcuni prodotti derivati, come ad esempio ETF e similari).

In tutto ciò, è possibile fare delle correlazioni e trovare qualche punto di similitudine e di intreccio fra i due mercati? Avremo modo di approfondire ciò nel corso delle righe successive, per adesso, ricordiamo come lo stesso comparto crypto (per le principali criptovalute) possa essere individuato all’interno di broker autorizzati, regolamentati e di nuova generazione come ad esempio eToro.

Correlazione andamento crypto e mercato azionario: Periodi a confronto

Ricollegandoci a quanto esposto in precedenza sull’aspetto della correlazione dell’andamento crypto e mercato azionario, è bene tenere a mente come gli ultimi periodi, ossia dalla prima metà del 2020, fino ai giorni d’oggi, siano stati legati ad un contesto storico alquanto singolare, segnato anche dalla crisi finanziaria e dal parallelo arrivo del Covid 19.

Tornando indietro di qualche tempo, è possibile ricordare come proprio nel mese di marzo del 2020, sia il comparto dei titoli azionari, sia quello del Bitcoin, avevano subito correzioni importanti, mostrando squilibri che ad oggi i maggiori esperti di Borsa e dei mercati continuano ad analizzare nel dettaglio.

Una correlazione abbastanza simile, era stata visionata anche nel corso del 2018, quando nel corso delle prime settimane, sia il mercato dei titoli azionari sia l’andamento del Bitcoin avevano mostrato variazioni significative in tempi relativamente ristretti. Correlazioni che tuttavia non sono sempre andate confermate nel corso della storia.

A tal riguardo, è ad esempio possibile ricordare come nel corso del 2017 il valore del Bitcoin aveva per la prima volta ottenuto nuovi punti di massimo storici, passando da poche migliaia a circa 20.000 dollari per unità. La stessa variazione non trovò alcuna correlazione significativa in riferimento al mercato azionario.

Aspetti che possono inoltre essere visionati nel corso del 2019, con una volatilità del Bitcoin che aveva fatto in modo che l’asset registrasse diverse variazioni e che il comparto dei titoli azionari aveva invece mostrato in una percentuale più bassa. Siti informativi professionali, ricordano infatti come su base annuale la volatilità del mercato azionario rispetto a quella delle criptovalute sia stata più bassa.

Aspetti, questi appena esposti, che portano esperti ed analisti a confrontare diversi scenari storici, per cercare di comprendere se le criptovalute possano o meno rappresentare asset decorrelazionati rispetto ai titoli azionari.

Conclusioni

Notizia odierna, che si ricollega in modo diretto a due dei comparti maggiormente analizzati al giorno d’oggi da investitori ed appassionati. Entrambi i comparti, possono ad oggi essere individuati (per gli asset più improntati) all’interno di broker professionali e regolamentati.

Il broker eToro (qui la pagina ufficiale) presenta ad esempio una sezione di strumenti di negoziazione completa, con decine di titoli azionari e con decine di criptovalute. A propria discrezione, è quindi possibile scegliere quale comparto selezionare e quale asset di interesse voler negoziare.

Su decine di strumenti, l’operatore permette di agire in due modi differenti:

  • in modo diretto, ossia sull’asset sottostante (lo strumento viene acquistato in tutto e per tutto);
  • tramite trading online con strumenti derivati, ossia utilizzando contratti per differenza.

Con i contratti per differenza, il trader non diventa mai possessore fisico delle azioni, così come delle criptovalute, andando ad agire solamente nei riguardi di fedeli repliche dell’andamento del sottostante (che può essere rappresentato da un titoli azionario, o da un asset crittografico).

La gestione delle attività può essere effettuata sia in modalità web trader, ossia utilizzando un proprio browser di fiducia, sia tramite la pratica applicazione per dispositivi mobili (sia per smartphone iOS che per device Android). Il broker propone altresì una serie di funzionalità rilevanti da poter tenere a mente:

  • sezione formativa, con tantissime risorse attinenti informazioni sul mondo del trading online;
  • sezione tecnica, da poter utilizzare in associazione ai grafici in tempo reale;
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Francesco

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