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Core Scientific ha venduto 1.100 Bitcoin ad Agosto

Core Scientific ha venduto 1.100 Bitcoin nel mese di agosto, generando un incasso colossale, nonostante le condizioni di mercato non proprio fra le più favorevoli in assoluto e con un rispettivo prezzo del BTC non di certo ai suoi massimi storici.

Quali sono state le considerazioni della società? La vendita degli asset è andata ugualmente a buon fine generando profitti? Com’è riuscita e quali strategie ha utilizzato il colosso del Mining per attuare questa vendita colossale (dopo la produzione)?

Domande che molti esperti del settore ed appassionati di Mining si sono posti, in un periodo molto delicato, che ha visto più di un analista guardare il processo di estrazione di BTC in modo negativo per una serie di fattori (a partire dal prezzo del token, fino ad arrivare al livello di hashrate).

Approfondiamo quindi la notizia nel dettaglio, non prima di aver ricordato come lo stesso asset (BTC) sia disponibile allo scambio ed alla negoziazione su broker regolamentati e ricchi di funzionalità, come ad esempio eToro.

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Core Scientific ha venduto 1.100 Bitcoin: ecco i dettagli dell’operazione

Ricollegandoci a quanto esposto in precedenza su Core Scientific che ha venduto 1.100 Bitcoin, è bene sottolineare come molte società abbiano dimostrato come anche dai minimi di mercato sia possibile ottenere risultati soddisfacenti, almeno sotto alcuni punti di vista.

Per chi non la conoscesse, Core Scientific è un gruppo molto esteso, che si occupa prettamente di estrazione di BTC. Ha sede negli Stati Uniti e ormai da anni utilizza macchine e processori performanti per risolvere blocchi e generare ritorni in Bitcoin.

Secondo le informazioni esposte direttamente dalla società, nel solo mese di agosto sarebbero stati generati ben 1.334 Bitcoin. Di questi, sarebbero invece stati venduti circa 1.100 Bitcoin che, con i prezzi di mercato di quel momento, avrebbero mostrato un ritorno pari a circa 25,9 milioni di dollari.

Per completezza, la società ha inoltre esposto ulteriori dati significativi. Più nello specifico, Core Scientific gestiva 25.451 server ASIC di nuova generazione. Per il mese di agosto, l’hash rate prodotto era pari a circa 21,54 EH/s (hash rate per secondo).

Sulla base di questi dati, Core Scientific ha confermato che il mese di agosto è stato in linea generale un mese abbastanza profittevole. Lo stesso amministratore delegato, Mike Levitt, ha dichiarato che la loro capacità operativa era una delle più alte di qualsiasi altra società quotata in America.

Fiducioso per il futuro, il gruppo ha dichiarato di essere pronto ad aggiungere 43.000 server ASIC entro e non oltre la fine del 2022. Ciò per implementare la potenza di elaborazione, creare più Bitcoin ed aumentare in modo considerevole la produzione di BTC.

Note finali

Notizia odierna, che si ricollega in modo diretto alla criptovaluta più capitalizzata al mondo, nonché una fra le più analizzate di sempre. Un asset che puoi sempre individuare ed analizzare anche in autonomia, utilizzando tutti gli strumenti che i migliori broker online mettono a disposizione.

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  • investimento sul Bitcoin tramite contratti per differenza, i quali replicano in modo fedele l’andamento del token, permettendo di aprire posizioni al rialzo e posizioni al ribasso (con vendita allo scoperto).

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Sull'autore

Francesco

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