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Concorrenti di Uniswap ancora lontani dall’ecosistema di UNI

Pubblicato: 9 Gennaio 2023 di Francesco

Parlare di concorrenti di Uniswap significa parlare di ecosistemi in forte espansione che operano attivamente nel settore della finanza decentralizzata, ossia DeFi. Per chi non lo conoscesse, Uniswap è un progetto ambizioso, che gestisce uno dei DEX con maggior volume sugli scambi.

È stato creato nel 2017 da Hyden Adams, che all’età di 23 anni, nella periferia di New York, decise di progettare questa idea dopo esser stato licenziato dal suo ruolo di ingegnere in Siemens. Dopo aver scritto l’applicazione, ha strutturato un team di esperti per far crescere la sua idea.

Dopo 5 anni dalla fondazione, Uniswap è ancora uno dei principali pilastri in questo settore ed il suo token nativo, ossia UNI, è fra i più scambiati al mondo. Ha aumentato la sua capitalizzazione di mercato rispetto al periodo di lancio, scalando diverse classifiche mondiali.

Vediamo quindi di capire da vicino quali potrebbero essere tuttavia i potenziali concorrenti di Uniswap nello spazio crypto, non prima di averti ricordato la presenza di UNI sulle migliori piattaforme di investimento, come ad esempio eToro.

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Concorrenti di Uniswap: ShibaSwap e Pancakeswap

Secondo i maggiori esperti del settore, la maggior parte dei concorrenti di Uniswap sarebbe ancora molto lontana dal raggiungere, almeno in termini di volume sugli scambi e numero di utenti che quotidianamente decidono di utilizzare il protocollo, l’ecosistema di UNI.

Gli odierni Market Maker automatizzati, che sono spesso chiamati AMM, non sono riusciti a superare diversi ostacoli e quindi ad avvicinarsi ad Uniswap. Uno dei più discussi è sicuramente Pancakeswap, che è tuttavia spesso considerato:

  • da una parte idealmente centralizzato e quindi lontano dagli standard di decentralizzazione che i progetti similari devono rispettare;
  • dall’altra troppo ancorato a Binance, visto e considerato le tecnologie di base del protocollo e dell’architettura dell’ecosistema.

Discorso leggermente diverso può invece farsi su ShibaSwap, ossia un progetto che in realtà ingloba più funzionalità. Questo fa sì che il suo modello di business sia davvero molto diversificato e di come il suo DEX non sia l’unico servizio, contrariamente da Uniswap, che resta specializzato.

Sulla base di ciò, diversi esperti hanno esposto proprie considerazioni. Ryan Selkis, ha ad esempio ribadito che Uniswap potrebbe essere un “protocollo intaccabile” nel suo segmento di mercato (ossia degli AMM). Ha quindi esposto che:

“Non competi sulle commissioni, competi sul valore e Uniswap ha dimostrato che Uniswap è il più grande concorrente di Uniswap quando si tratta di creare valore incrementale per i suoi utenti. L’unica domanda che ho per il 2023 è come la comunità progetterà e implementerà il cambio di commissione del protocollo, in cui i detentori di token UNI voteranno per indirizzare (finalmente) una parte delle commissioni di negoziazione del protocollo al tesoro”.

Con queste considerazioni si evince come uno dei principali concorrenti di Uniswap potrebbe essere proprio lo stesso Uniswap, pronto a raggiungere nuovi obiettivi ed a superare nuove sfide nel corso del 2023.

Note finali

Dati alla mano, sulla base dei risultati del 2022, Uniswap ha avuto la capacità di raccogliere 165 milioni di dollari in un interessante round di serie B. Tutto ciò con una valutazione complessiva che è arrivata ad 1,7 miliardi di dollari.

Il capitale di rischio, sempre nel corso degli ultimi mesi, è inoltre entrato nel fiorente mercato degli NFT. Ha inoltre annunciato un’importante partnership con il processore di pagamenti crittografici MoonPay. Uniswap V3 è altresì diventato uno dei contratti Ethereum più popolari in assoluto.

Risultati interessanti, che mettono ancora una volta in evidenza le potenzialità del proteggo e la sua ambizione nel voler crescere. Aspetti che devi tuttavia tenere sempre bene a mente assieme alla componente del rischio e della pur sempre presente imprevedibilità del mercato.

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