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Blockchain: Tim Berners-Lee afferma che non bisogna abusarne

“Stai attento. Pensa”

Questa è stata una delle frasi pronunciate all’inizio della conferenza Swell di Ripple tenuta di Tim Berners-Lee, conosciuto per essere l’inventore del World Wide Web.

Durante la sua presentazione, Berners-Lee ha raccontato della fase in cui creò il web, lasciando poi agli ascoltatori alcune sue opinioni sullo stato dell’industria blockchain. Dopo aver citato le recenti controversie circa Facebook, ha continuato affermando come alcune delle tecnologie che ha creato siano state utilizzate in modalità non volute, come ad esempio le organizzazioni politiche che sono riuscite a modificare i risultati delle elezioni.

“Il mio messaggio è che in queste cose che creiamo [nel web], c’è un momento per la creatività, c’è poi un momento per il consorzio di lavorare assieme; e poi c’è un momento per le conseguenze.

“Dobbiamo pensare alle conseguenze.”

Berners-Lee ha affermato la sua visione di immaginare un mondo ottimizzato dalla blockchain, sottolineando di come vede le banche di diversi paesi utilizzare la tecnologia per abilitare transazioni più sicure.

Ma nuovamente, è tornato all’idea che gli imprenditori sono interessati a creare queste applicazioni, dovrebbero pensare del futuro e di come la tecnologia possa influenzare l’umanità e l’economia.

“Con la Blockchain possono essere inventate moltissime altre cose,” ha affermato Tim-Berners Lee. “Ma molto probabilmente si finirà con il produrre anche una grossa ondata di crimine.”

Il messaggio principale del discorso di Berners-Lee è stato abbastanza chiaro: non si può mai sapere come la tecnologia verrà utilizzata.

Berners-Lee, che è ora direttore del World Wide Web Consortium (W3C), sviluppa standard per mantenere l’internet aperto e neutrale, ed il team è anche al lavoro sulla blockchain.

Ripple, attraverso il protocollo Interledger, fa parte del gruppo di lavoro W3C’s Web Payments e vi sono altre iniziative API che vengono sviluppate con questa tecnologia.

Ma secondo Berners-Lee, né la blockchain né gli standard che li supportano sono soluzioni che risolveranno tutti i problemi del mondo, specialmente per quanto riguarda gli hacker, gli occhi indiscreti e lo spionaggio governativo, problemi che hanno da sempre ostacolato le esperienze sul web.

Spostando tutto su Tor e Blockchain ci darà un falso senso di sicurezza.” Ha poi concluso: “Dovremo fare cartelloni per poi protestare nelle strade. Lo abbiamo dovuto fare in passato, ma dovremo farlo di nuovo.”

Sull'autore

Andrea Lagni

Giornalista pubblicista dal 2016. Laureato in Informatica. Appassionato di Criptovalute dal 2015.

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