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Bitcoin Vs Ethereum: Una guerra ormai pluriennale

Pubblicato: 4 Aprile 2022 di Francesco

Bitcoin Vs Ethereum è una battaglia che dura ormai da diversi anni nel settore delle criptovalute e che porta esperti ed analisti a chiedersi se ETH potrà o meno avere le capacità e possibilità (almeno per un prossimo futuro) di raggiungere il BTC, o addirittura di superarlo.

Domanda da un miliardo di dollari, che non può tuttavia trovare di certo certezze, visti soprattutto i tantissimi fattori di influenza presenti nel settore delle criptovalute. Una cosa però è possibile sottolineare, ossia lo sviluppo della rete Ethereum sotto l’aspetto funzionale ed operativo.

Una questione non da poco, che avremo modo di analizzare nel dettaglio nelle righe successive e che porta professionisti del settore a mettere in relazione le prime due criptovalute di mercato, la cui valenza complessiva rappresenta una percentuale considerevole nel mercato crittografico mondiale.

Prima di continuare, ricordiamo come entrambe le criptovalute (Bitcoin ed Ethereum) siano disponibili e listate su broker professionali, come ad esempio eToro. Si tratta di un operatore pienamente autorizzato nel nostro territorio e che propone da diversi anni funzionalità avanzate nel settore del trading su criptovalute. Propone ad oggi un database con più di 42 asset negoziabili.

Bitcoin Vs Ethereum: HODL e passaggio al PoS per ETH

Nella battaglia continua Bitcoin Vs Ethereum, è sin da subito possibile considerare le parole del CEO di BitMEX (uno dei tanti exchange presenti nel settore), ossia Arthur Hayes, il quale ha più volte avuto modo di esporre in interviste e proprie dichiarazioni le differenze fra i due ecosistemi.

Tutto ciò ricordando come Ethereum (contrariamente dal Bitcoin) non disponga di una valenza da valuta di scambio (quindi come possibile mezzo di pagamento alternativo), quanto più una delle più grandi reti decentralizzate del pianeta. Per chi non ne fosse a conoscenza, è opportuna una precisazione.

In primo luogo, Ethereum è attualmente la tecnologia più utilizzata per la creazione di applicazioni decentralizzate e progetti nel settore della finanza decentralizzata. La stessa ha mostrato crescite da record nel corso degli ultimi anni ed Ethereum ne ha rappresentato uno dei pilastri fondamentali.

Oltre ciò, il lento ma progressivo passaggio al sistema PoS (proof of stake) potrebbe rappresentare per Ethereum un punto di arrivo importante, così come uno step di partenza significativo per incrementare la sua velocità, diminuire i costi, ma soprattutto rendere l’ecosistema più sostenibile rispetto ad oggi.

In tutto ciò, i valori mostrati sui principali siti informativi del settore crypto, hanno evidenziato come in soli 7 giorni, quindi in un range settimanale, più di 1,2 milioni di ETH sarebbero usciti dagli scambiatori. In altri termini, un valore sul cosiddetto Ethereum Exchange Reserve passato dai circa 24,7 milioni, ai circa 23,5 milioni di ETH.

Tutti aspetti che, nonostante anche il trend medio registrato dal Bitcoin nuovamente al di sopra i 45.000 dollari per unità, mostra ancora una battaglia aperta contro l’Ethereum, ormai da anni nell’ambizioso tentativo di voler superare il Bitcoin (in prima posizione per capitalizzazione da diversi anni a questa parte).

Conclusioni

La quotazione e gli andamenti di entrambe le criptovalute esposte nella nostra news, ossia Bitcoin ed Ethereum, possono essere visualizzati all’interno di piattaforme e broker professionali, come ad esempio il precedentemente citato eToro (qui la pagina ufficiale).

Trattasi di una piattaforma di ultima generazione, presente nel settore del trading crypto ormai da diversi anni e con un database costantemente aggiornato. Al momento di questa stesura, possono ad esempio essere considerate più di 42 criptovalute ed il listino viene sempre aggiornato con costanza.

Oltre al Bitcoin ed all’Ethereum, è ad esempio possibile individuare anche asset di nuova generazione, come ad esempio dydx, 0x, Fetch.ai e molto altro ancora. Sul BTC e sull’ETH, il broker permette di agire sia con l’acquisto diretto dell’asset sottostante, sia tramite strumenti derivati.

Con i contratti per differenza non si va mai ad acquistare l’asset in modo fisico, potendo aprire anche posizioni al ribasso, tramite vendita allora scoperto. Non sono in questo caso richiesti costi fissi sulle transazioni, bensì solamente bassissimi spread sulle operazioni effettuate.

Completano il tutto:

  • grafici in tempo reale, che permettono di visionare il valore aggiornato del Bitcoin, dell’Ethereum e di tutte le altre criptovalute supportate;
  • la possibilità di utilizzare il Copy Trading per selezionare reali Popular Investor ed ottenere in modo speculare le stesse transazioni;
  • account demo gratuito ed illimitato nel tempo, senza obblighi di deposito iniziale;
  • gestione altamente dinamica e semplificata, anche tramite applicazione per dispositivi mobili;
  • sezione formativa con guide ed articoli sul trading.

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Francesco

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