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Bitcoin Tasse e Riciclaggio: la Spagna monitora 15 mila cittadini

Secondo El Pais, il Governo Spagnolo sta controllando i guadagni di 15 mila contribuenti per evitare qualsiasi tipo di evasione o riciclaggio.

L’agenzia delle Entrate Spagnola ha evidenziato all’inizio di quest’anno “l’emergenza Blockchain, in particolare delle criptovalute” che sono state considerate una potenziale opportunità per frodare le tasse. Durante il mese di Aprile, i contribuenti che hanno utilizzato le criptovalute sono stati individuati dopo che il governo ha inviato delle richieste alle banche principali del paese ed ai business che accettano il Bitcoin. Al centro dello scandalo, ci sono 16 banche, 40 business e una dozzina di intermediari.

Utilizzando queste informazioni, sono stati “scovati” 15.000 contribuenti che utilizzano le criptovalute. Queste persone devono segnalare i profitti ricavati dalle criptovalute e le loro dichiarazioni fiscali saranno verificate dall’ufficio nazionale per le indagini antifrode [ONIF]. Verranno inoltre effettuate ispezioni selezionando alcuni profili ad alto rischio dall’elenco.

Il governo spagnolo sta cercando di rafforzare il controllo sulla nuova economia digitale. Una nuova legge antifrode che impone ai contribuenti di presentare altri tre moduli sulla proprietà e sulla dichiarazione delle valute digitali. Le piattaforme finanziarie che operano in Spagna devono informare l’agenzia fiscale di eventuali titolari e beneficiari di criptovalute e dell’importo detenuto. Anche le valute digitali detenute all’estero devono essere dichiarate e il mancato rispetto di queste leggi porterà a multe salate fino al 150%, afferma El Pais.

Un maggiore controllo delle criptovalute consiste nel chiudere le attività finanziarie non regolamentate e non trasparenti. Poiché le transazioni in valuta digitale avvengono su siti web esterni alla Spagna, è molto difficile rintracciare o comunque ottenere informazioni su tali transazioni. Questo è il motivo per cui le organizzazioni criminali credono che le criptovalute siano la migliore soluzione per le loro attività illecite. Le autorità effettueranno un’ispezione approfondita dei contribuenti identificati e utilizzeranno nuove tecnologie per analizzare i dati di tali reti per combattere le attività illegali, incluso il rapporto del quotidiano spagnolo.

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Sull'autore

Andrea Lagni

Giornalista pubblicista dal 2016. Laureato in Informatica. Appassionato di Criptovalute dal 2015.

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