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Bitcoin su del 30% dai commenti di Peter Schiff e Jim Cramer

Pubblicato: 24 Gennaio 2023 di Francesco

Presentiamo oggi un approfondimento mirato sul Bitcoin su del 30% su base totalitaria, in un periodo di tempo che parte dai commenti singolari proposti da Peter Schiff e Jim Cramer e che arriva fino al 21 gennaio di quest’anno.

Partendo dal primo, ossia Peter Schiff, è bene ricordare come lo stesso professionista e critico del settore del criptovalute, avesse più volte ribadito la debolezza del Bitcoin. Secondo le sue aspettative, l’asset avrebbe mantenuto per poco il suo slancio agli inizi del 2023.

Aveva infatti consigliato di disfarsi dei Bitcoin quando ancora l’asset segnava la timida quota dei 18.000 dollari. Anche Jim Cramer aveva esposto diversi possibili scenari sulla criptovaluta più capitalizzata, rivelatisi tutti dei veri e propri fallimenti.

Nel mese di dicembre aveva ad esempio consigliato agli investitori di chiudere le proprie posizioni sul Bitcoin per salvare il salvabile. Prima di approfondire nel dettaglio la notizia, ricorda che puoi sempre selezionare ed investire sul Bitcoin in modo autonomo, su piattaforme leader come eToro.

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Bitcoin su del 30%: le teorie errate dei due analisti

Per molto appassionati del settore, il Bitcoin su del 30% potrebbe rappresentare un vero e proprio insegnamento per Peter Schiff e Jim Cramer, ormai da anni contro al sistema crittografico mondiale e diverse volte pronti a sminuire le potenzialità degli stessi asset crypto.

L’amministratore delegato di Euro Pacific Capital, ossia Schiffer, è ad esempio uno degli oppositori più accaniti sul mercato. Nella giornata del 12 gennaio 2023, tramite un tweet pubblico sulla sua pagina, aveva ribadito l’opportunità di vendita dei BTC alla soglia dei 18.000$.

Come di consueto, aveva altresì aggiunto come uno degli investimenti alternativi più efficienti fosse quello sull’oro. Da sempre sostenitore della commodities per eccellenza, ipotizzava rialzi significativi. Negli ultimi 10 giorni, l’oro ha mostrato tuttavia una crescita del solo 1,3%.

Una percentuale che, almeno nel breve termine, rabbrividisce di fronte alle percentuali che il Bitcoin (BTC) ha mostrato sul suo grafico di riferimento nelle ultime due settimane. Schiffer non è tuttavia l’unico critico rilevante sul mercato crittografico mondiale.

Anche Jim Cramer è da sempre un accesso divulgatore delle proprie teorie, non sempre rivelatesi corrette. Nel 2021, aveva ad esempio consigliato agli investitori di disfarsi dei Bitcoin. La criptovaluta ottenne tuttavia una crescita record, superando i 68.000 dollari nel mese di dicembre.

A gennaio del 2022, aveva invece ribadito il possibile affievolimento della correzione dell’asset, che di contro ha subito perdite superiori al 60% su base totalitaria, a causa del cosiddetto inverno delle criptovalute.

Fra le ultime esposizioni, nel mese di dicembre 2022, avrebbe infine ricordato agli investitori la possibilità di poter “chiudere le orribili posizioni” sulle criptovalute, prima che fosse troppo tardi. Un’idea anche in questo caso confutata dalla ripresa del mercato.

Bitcoin (BTC) ed il suo recupero nel breve termine

Tutti coloro che hanno deciso di non seguire i consigli di Peter Schiff e Jim Cramer hanno invece riscontrato risultati soddisfacenti. La criptovaluta ha infatti iniziato il 2023 con una crescita netta graduale, che è andata man mano ad aumentare con il passare dei giorni.

Dopo aver recuperato la psicologica soglia dei 20.000 dollari, il BTC si è diretto sopra i 21.000 e successivamente sopra i 22.000 dollari. Con nuove fiducie, ha poi scavallato anche il muro dei 23.000 dollari, ottenendo un nuovo massimo a 5 mesi ed un nuovo ATH annuale.

Nella giornata del 21 gennaio, la quotazione del Bitcoin ha ad esempio mostrato un prezzo di 23.300 dollari in alcune sezioni di mercato. Secondo i dati dei principali siti informativi, ciò mostra un aumento del 30% rispetto al giorno dei “consigli” di Schiff.

Nelle prime ore di questo 23 gennaio 2023, il Bitcoin ha evidenziato una leggera correzione, sotto i 23.200 dollari. Al momento di questa stesura, un Bitcoin può invece essere acquistato attorno ai 22.927 dollari per unità.

Note finali

Ricordiamo infine per completezza altri dati aggiornati sulla criptovaluta, a partire dalla capitalizzazione di mercato, che si assesta a 441.844.912.075 dollari e dal volume sugli scambi nelle 24 ore, pari invece a 38.356.637.529 dollari.

Viste le variazioni e l’imprevedibilità che da sempre caratterizza i prezzi degli asset, è importante imparare in autonomia ad esaminare le criptovalute di interesse. Puoi a tal riguardo utilizzare gli strumenti proposti dalle migliori piattaforme di investimento crypto, come ad esempio eToro.

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