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Bitcoin: secondo Josh Brown non morirà

Josh Brown, money manager e CEO di Ritholtz Wealth Management, ha continuato a chiedersi se fosse il caso di acquistare il Bitcoin, durante i mesi passati, in cui la criptovaluta ha continuato a salire e salire.

Dopo anni di scetticismo nei confronti della criptovaluta, Brown decise di cedere per la prima volta durante il mese di Luglio. Ma proprio poco dopo il suo investimento, i prezzi iniziarono a prendere tutt’altra piega.

All’inizio erano in molti a credere che il problema della scalabilità sarebbe stato uno dei primi motivi per il quale il Bitcoin avrebbe avuto difficoltà a salire, ma il Bitcoin in quegli anni continuò comunque a salire.

Brown afferma infatti che: “Una delle cose che ho imparato nel mondo degli investimenti è che molto spesso la cosa che dovrebbe portare il mercato al ribasso, è in realtà il fattore che più lo rinforza”.

Secondo Brown, c’è un chiaro parallelo all’interno dei mercati azionari Europei: mentre la Brexit venne contrassegnata come la morte dell’Unione Europea, in realtà ha rinforzato l’Eurogruppo rendendolo ancora più forte.

Quando un asset sembra quindi sul punto di morire, spesso è proprio quello uno dei fattori che porterà quel mercato ad avere successo.

Una delle critiche principali che Brown ha in passato ha ascoltato dagli investitori che attualmente sono ribassisti sul mercato degli asset crypto è che la crittografia è attualmente una “soluzione alla ricerca di un problema”. Brown tuttavia ritiene che sia giusto per ora, nel prossimo futuro, che le crypto potrebbe trovare un problema da risolvere.

Brown ha affermato che le Criptovalute sono oggi quello che era qualche anno fa il Cloud Computing. Anche il Cloud era una “soluzione alla ricerca di un problema”.

Nei primi giorni del cloud computing, la tecnologia era ancora molto criticata a causa delle preoccupazioni circa la privacy e disponibilità, ed il paradigma dominante al tempo era che era praticamente impossibile pensare di poter “lasciare” i propri dati sensibili su altri dischi rigidi sparsi per il mondo.

Adesso tuttavia, tutto è cambiato: nessuno ha più un mainframe in ufficio.

Nonostante Brown sia molto ottimista sul Bitcoin, è ancora molto pessimista sulle ICO.

Non può infatti immaginare il motivo per il quale le aziende vogliano offrire agli investitori l’opportunità di investire tramite una ICO, a meno che non abbiano qualcosa da nascondere, oppure per il fatto che si tratta di un’azienda di scarsissima qualità che non potrebbe mai permettersi un’ICO o un round di finanziamento.

Sull'autore

Andrea Lagni

Giornalista pubblicista dal 2016. Laureato in Informatica. Appassionato di Criptovalute dal 2015.

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