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Bitcoin scende a 3000: l’inizio della fine?

Sta accadendo qualcosa senza precedenti al mercato del Bitcoin: un crollo mai visto prima d’ora, che continua ad estendersi anche durante questa mattina, dopo che i report dell’exchange del Bitcoin basato a Shangai BTCC chiuderà tutte le sue operazioni di scambio a partire dal 30 settembre. La notizia ha gettato i mercati finanziari nello sconforto, portando prima la coppia BTC/USD a scendere sul livello di 3400, per poi scendere verso il livello di 3080: un vero e proprio panic selling.

La chiusura delle posizioni d’acquisto all’interno dei mercati del Bitcoin ha visto aumentare il ritmo dopo l’annuncio che i regolatori si stanno preparando al ban formale per gli scambi domestici del Bitcoin.

Secondo i dati di CoinMarketCap, il prezzo del Bitcoin è sceso dell’undici percento durante le ultime 24 ore. Il crollo durante la settimana di oggi ammonta a circa il 30%, mentre mensilmente il Bitcoin è sceso del 25%.

Ormai è naturale pensare che il prezzo del Bitcoin potrebbe arrivare a testare il supporto psicologico dei 3000 dollari, livello molto importante per questo mercato finanziario.

Bitcoin Grafico

BTCUSD Prezzo 15 Settembre 2017

BTCUSD Prezzo 15 Settembre 2017

Come è possibile notare, il prezzo del Bitcoin ha iniziato un movimento nettamente ribassista da quando ha toccato il livello dei 5000 (il massimo storico). Al momento della scrittura dell’articolo, il cross ha perso ben 1900 dollari del suo valore in pochissimo tempo, poco meno di 2 settimane.

Crediamo che al momento un ritorno verso il livello di 3500-3800 non possa venire completato affinché non verranno terminate le vendite e questa fase di vendita da parte dei trader non sarà terminata.

Sul medio termine, il BTC crediamo che sia molto facile aspettarsi che il Bitcoin pronto a testare il livello di 3000.

Non tutti sanno che con le le piattaforme di trading CFD regolamentate come eToro (clicca qua per provare subito la demo gratis) è possibile vendere al ribasso il Bitcoin e le altre criptovalute, guadagnando quindi dal ribasso dei prezzi delle criptovalute, proprio come adesso sta succedendo con il Bitcoin.

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Il pericolo della regolamentazione

Sono in molti a lamentarsi in queste ore che il Bitcoin, ed il suo prezzo traballante, possa venire messo in difficoltà da qualsiasi cosa decideranno i governi in futuro.

I governi possono utilizzare il loro potere legislativo per rimuovere ogni legittimità come investimento e metodo di scambio semplicemente con una firma.

Non possono tuttavia bannarlo, ma possono comunque trovare il modo di renderlo illegale nel giro di qualche minuto. La più grande debolezza di Bitcoin è questa, e la paura all’interno dei mercati sembrerebbe prevalere in queste settimane.

Sull'autore

Andrea Lagni

Giornalista pubblicista dal 2016. Laureato in Informatica. Appassionato di Criptovalute dal 2015.

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