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Bitcoin in correzione prima di un “nuovo slancio” sopra i 60.000 $?

Nel corso delle ultime giornate, abbiamo avuto modo di visionare nel dettaglio gli andamenti del Bitcoin, ossia la criptovaluta più capitalizzata al mondo. Adesso che il 2021 sta per terminare, con l’ultimo trimestre dell’anno sempre più vicino, esperti ed analisti sono alla continua ricerca di informazioni legate all’asset ed alle sue evoluzioni all’interno del mercato. Ma cosa ha rappresentato il Bitcoin in correzione nelle ultime ore?

Partendo dal gennaio del 2021, la criptovaluta ha mostrato diverse variazioni, legate in modo parallelo a numerose notizie ed altrettanti eventi sul mondo crittografico, così come su quello economico.

In tutto ciò, una delle domande più effettuare da appassionati e traders, attiene la possibilità o meno nel riuscire a vedere il Bitcoin sfondare nuovamente i 60.000 dollari, portandosi su nuovi punti di massimo prima che il 2022 prenda il posto dell’anno corrente. Nel corso della nostra mini guida scopriremo il Bitcoin in correzione registrato in due ribassi nel giro di poche settimane e le principali variazioni mostrate dallo stesso.

Prima di continuare, ricordiamo come il Bitcoin, così come molte altre criptovalute mondiali, risulti listato all’interno di broker regolamentati e professionali, come ad esempio eToro. Dispone di decine di assets, permettendo di operare anche tramite strumenti derivati (ossia CFD).

Bitcoin in correzione: Ecco i livelli toccati nelle ultime ore

Come esposto in precedenza, la quotazione del Bitcoin, così come quella di molte altre criptovalute, ha subito nel giro di poche giornate evoluzioni e modifiche alquanto singolari.

Entrando nel dettaglio, impostando un grafico temporale ad un mese, la lenta corsa (partita dal primo di settembre e culminata al 7 di settembre) aveva portato il valore del Bitcoin a rompere dopo molto tempo l’ambizioso livello dei 50.000 dollari, considerato da analisi ed esperti da diverse settimane.

Nonostante l’ottenimento appena esposto, un Bitcoin in correzione aveva portato il valore della criptovaluta, nel giro di poche ore, a mostrare quote inferiori ai 46.000 dollari nella giornata dell’8. In altri termini una diminuzione in percentuale, spinta dalla presenza di posizioni in liquidazione e dalla parallela flessione dei prezzi.

Una successiva ripresa, in questo caso graduale, aveva permesso alla criptovaluta di recuperare terreno, portandosi al 18 settembre su livelli nuovamente al di sopra i 48.000 dollari. Una seconda fase in correzione, aveva infine proiettato il valore del Bitcoin sotto i 44.000 dollari, con punte anche al di sotto i 43.000 su molti scambiatori.

A tal riguardo, ciò che molti esperti ed analisti continuano a chiedersi, riguarda la possibilità di vedere un Bitcoin al rialzo, considerando le correzioni come fase di preparazione, in situazione stazionaria, o nel caso opposto ulteriormente al ribasso.

Nel corso delle prossime giornate, sarà altresì possibile tenere a mente e constatare le variazioni sul mercato dei derivati per le fluttuazioni nel breve periodo. Tutto ciò ricordando come l’asset continui ad essere associato a numerose notizie nel settore della finanza moderna ed in tantissimi altri progetti presentati nel corso degli ultimi mesi.

Conclusioni

Come esposto nell’introduzione, il Bitcoin, così come tantissime altre criptovalute ad elevata capitalizzazione, è individuabile all’interno di broker professionali, come ad esempio eToro (qui per la pagina ufficiale).

Contrariamente dagli acquisti diretti, che si basano essenzialmente sulla possibilità di poter convertire un determinato quantitativo di valuta Fiat con un determinato quantitativo di valuta digitale, ad oggi è possibile constatare la presenza di sistemi alternativi, basati su CFD.

L’acronimo sta letteralmente per contratti per differenza, ossia strumenti derivati, basati esclusivamente su fedeli repliche degli andamenti del sottostante. Ne deriva la parallela possibilità di negoziare senza possedere alcuna moneta digitale (quindi senza utilizzare wallet) e di aprire due possibili posizioni:

  • Al rialzo, ossia di acquisto con CFD, legata ad eventuali aumenti sul valore dell’asset
  • Al ribasso, ossia di vendita con CFD, legata ad eventuali diminuzione sul valore dell’asset

In tutto ciò, i broker di trading professionali non richiedono alcuna commissione fissa. Gli stessi, si basano solamente sulla presenza di bassissimi e chiari spread, esposti sempre in modo trasparente all’interno delle sezioni informative.

A risultare rilevanti, all’interno dei broker, sono altresì i servizi di supporto ed integrativi. Uno dei più apprezzati su eToro prende il nome di Copy Trading. Rappresenta un sistema di copia (ossia di trading automatico), incentrato sulla possibilità di poter selezionare reali professionisti del settore e copiare le rispettive strategie in tempo reale.

La piattaforma può essere gestita sia tramite sistema web desktop che tramite applicazione per device mobili (sia iOS che Android), potendo partire comodamente da un account demo gratuito e senza obbligo di deposito.

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Sull'autore

Francesco

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