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Bitcoin: il Giappone rilascia 11 licenze per gli exchange

La FSA (Japan Financial Services Agency) ha rilasciato le licenze operative per ben 11 exchange del Bitcoin e criptovalute. Durante l’annuncio della giornata di oggi, il Giappone ha confermato che tutti gli exchange dovranno essere registrati con le autorità entro la fine di Settembre.

La legge passata ad Aprile, ha stabilito il Bitcoin come un pagamento legale ed ha inoltre fornito le guidelines sulla sicurezza per gli exchange delle criptovalute.

La licenza applica alcuni requisiti operativi per gli scambi, inclusi elevati standard per la sicurezza in rete, la segregazione dei conti dei clienti e la verifica delle identità dei clienti.

Diciassette applicazioni sono ancora in fase di revisione, mentre 12 imprese hanno chiuso le loro porte alla luce delle nuove normative.

L’exchange locale Quoine – una delle 11 aziende che ha ricevuto una licenza – ha dichiarato in un comunicato stampa che funzionerà insieme ai regolatori “verso il sano sviluppo del settore crittografico in Giappone e su scala globale”.

Un direttore esecutivo dell’FSA ha affermato all’inizio della settimana che ha intenzione di sviluppare “un forte sviluppo del mercato” lavorando a stretto contatto con gli exchange.

Il Giappone è sempre stato molto attento alle regolamentazioni nell’ambiente delle criptovalute. I legislatori hanno precedentemente affermato che ciò è stato guidato dal crollo ormai tristemente famoso di Mt Gox nel 2014, che ha portato alla perdita di milioni di dollari dei fondi di clienti da tutto il mondo.

La notizia arriva in un momento in cui il mondo delle criptovalute viene severamente sottoposto alla regolamentazione. All’inizio di questo mese, la Cina ha emesso un divieto generale sui metodi di raccolta di fondi che comportano vendite di token o offerte di monete iniziali (ICO) e scambi di criptovalute a livello locale, indicando che cesseranno il trading nazionale dopo il divieto.

La Corea del Sud ha anche dichiarato che le ICO sono illegali a partire dalla giornata di oggi, procedendo anche all’aumento della sicurezza per gli exchange di tutto il mondo. L’Ether è subito crollato a 280 a seguito della notizia.

Sull'autore

Andrea Lagni

Giornalista pubblicista dal 2016. Laureato in Informatica. Appassionato di Criptovalute dal 2015.

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