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Bitcoin è stato usato dall’Iran per evadere le sanzioni di Trump

Il recente trambusto tra l’Iran e gli Stati Uniti d’America sembra aver preso ancora una nuova svolta. Il governo iraniano è pronto a sviluppare la propria criptovaluta per sfuggire alle sanzioni degli Stati Uniti, come riportato da un giornale locale.

La direzione del Vicepresidente della direzione e degli investimenti, Alireza Daliri, ha affermato che diverse società nazionali hanno sviluppato la moneta digitale. La valuta digitale è ancora in corso e la lanceranno dopo aver risolto tutti i bug. Ha inoltre affermato che le società stanno lavorando in coordinamento con la Banca centrale dell’Iran [CBI].

Alireza ha affermato presso i microfoni dell’agenzia ISNA che stanno cercando di preparare il terreno per utilizzare la criptovaluta virtuale all’interno del paese. Ha inoltre affermato che sarebbe in procinto di aiutare il paese a trasferire il denaro il qualsiasi posto per aiutare il paese in questo periodo di sanzioni USA.

L’annuncio è arrivato proprio adesso che le speculazioni che il governo russo è ormai vicinissimo all’annuncio di una sua criptovaluta. Il capo della commissioni Iraniana per gli affari economici Mohammad-Reza Pourebrahimi ha recentemente proposto l’idea di lanciare una criptovaluta a Mosca.

Sull'autore

Andrea Lagni

Giornalista pubblicista dal 2016. Laureato in Informatica. Appassionato di Criptovalute dal 2015.

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