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Bitcoin [BTC] può fermare l’intervento di istituzioni finanziarie

In una recente conferenza, Elaine Ou, Ingegnere Blockchain presso Global Financial Access, ha parlato dei vari problemi ai quali vanno incontro dei singoli nel caso in cui dovessero ottenere l’accesso per quanto concerne un conto in banca oppure nel fare le transazioni oltremanica.

Secondo Elaine, le persone che non riescono ad avere accesso all’interno delle istituzioni finanziarie, non riescono ad inviare denaro. Elaine ha inoltre affermato che gli individui “senza banca” potrebbero beneficiare dalle criptovalute in quanto quest’ultime potrebbero fornire un aiuto molto importante in tema finanziario.

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Elaine ha inoltre aggiunto che se gli individui dovessero avere un conto di trading Bitcoin, potrebbero fare una transazione e trasferire direttamente il valore al destinatario senza l’utilizzo di una istituzione finanziaria.

“Circa 15 a 20 milioni di americani non possiedono un conto bancario. Come inviano i soldi in Messico?”

Le è stato inoltre chiesto se un individuo del ceto basso è in grado di possedere le conoscenze e gli strumenti tecnologici necessari per fare transazioni con le criptovalute.

Per questo, Elaine ha affermato che uno dei motivi principali per cui gli individui non possiedono un conto in banca è dovuto al fattore “de-risking” delle banche. Inoltre, un’altro problema era che alle banche viene richiesto di effettuare più verifiche su ogni transazione che viene fatta. Lei ha inoltre aggiunto:

“Ad esempio, a volte viene utilizzato il Bitcoin per effettuare donazioni a organizzazioni tra cui Wikileaks e SCI-HUB. Non c’è niente di sbagliato nel fare ciò, per esempio, ma le istituzioni finanziarie si rifiutano di lavorare con loro“.

Anche Camila Russo, una giornalista di notizie sulla criptovaluta, è stata tra i relatori. Ha affermato che c’erano circa 2 miliardi di individui che non avevano un conto in banca. Considerando che, un terzo di loro aveva accesso ai telefoni cellulari. Lei disse:

“Quindi, quello che voglio dire, è che non tutti coloro che non hanno un conto in banca non hanno accesso alla tecnologia per effettuare una transazione con Bitcoin”

Sull'autore

Andrea Lagni

Giornalista pubblicista dal 2016. Laureato in Informatica. Appassionato di Criptovalute dal 2015.

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