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Bitcoin alla ribalta? Le principali notizie nell’avvio del 2022

Bitcoin alla ribalta? È ciò che esperti, analisti, così come semplicemente appassionati iniziano a chiedersi ogni qual volta che il Bitcoin mostra crolli rilevanti (rispetto ai suoi punti di massimo), cercando così di immaginare possibili up dell’asset sul mercato.

Un mercato che, pur non avendo mostrato nuovi punti di massimo storici per la criptovaluta più capitalizzata al mondo, non è stato scevro da notizie e dibattiti sotto molti punti di vista. Tutto ciò su un Bitcoin che, come ricordato nel corso di alcuni dei nostri ultimi approfondimenti, ha avuto modo di mostrare diverse variazioni.

Partita da quote superiori ai 47.000 dollari nelle prime giornate del 2022, aveva successivamente finito per mostrare punte al di sotto i 41.000 dollari, senza tuttavia scendere (almeno fino ad oggi), al di sotto dei 40.000 (livello considerato ormai di supporto in questo avvio del nuovo anno).

In tutto ciò, così come per le principali criptovalute mondiali, non sono state solamente le variazioni sul valore dell’asset ad aver messo il Bitcoin sotto analisi, bensì anche una serie di notizie che avremo modo di approfondire nel dettaglio nel corso delle righe successive.

Tutto ciò pur sempre associato ad un asset crittografico che, così come per le principali criptovalute mondiali, può essere scambiato e negoziato su broker professionali (ma soprattutto autorizzati) come ad esempio eToro.

Bitcoin alla ribalta: Ecco le news di queste ultime settimane

Adesso che il 2022 è iniziato ormai da settimane, sono in molti (fra analisti ed esperti) a chiedersi se avremo o meno la possibilità di vedere un Bitcoin alla ribalta nel corso dei prossimi mesi. Nel frattempo, diverse notizie hanno già avuto modo di presentarsi in diverse parti del mondo.

Una delle più rivoluzionarie, ha visto le decisioni di Rio de Janeiro (sulla scia di quanto esposto già in passato da Miami), di avvicinarsi al mondo crypto, scegliendo di detenere l’1% del Tesoro Nazionale in criptovalute. Tutto ciò cercando altresì di proporre soluzioni di pagamento tasse in Bitcoin e molte altre iniziative crypto.

In secondo luogo, notizie che si collegano in modo diretto al sempre discusso processo di Mining del Bitcoin. Nel corso dei nostri tanti approfondimenti, abbiamo ormai da anni avuto modo di soffermarci sulle principali criticità che vengono associate al meccanismo di convalida PoW e di estrazione del Bitcoin tramite meccanismi ormai datati.

Dal 2021 a questa parte, un focus specifico aveva iniziato ad essere posto soprattutto sul maggiore grado di inquinamento del Mining rispetto a sistemi più moderni, basati ad esempio suo modello di consenso PoS. In tutto ciò, nella giornata del 13 gennaio, il noto Jack Dorsey ha avuto modo di presentare una notizia alquanto stravolgente.

Dal suo account ufficiale, avrebbe infatti Twittato “Stiamo ufficialmente creando un sistema di Mining Bitcoin aperto”. Un progetto ancora in fase di sviluppo, tramite Block, che punterebbe a semplificare il processo estrattivo della criptovaluta.

In ultimo, piccola news italiana, ha visto nelle ultime ore la proposta di una centrale idroelettrica del nord Italia, di voler cercare di entrare nel settore crypto, producendo BTC tramite il precedentemente citato – e ormai noto – processo di Mining.

Conclusioni

Le notizie appena esposte rappresentano soltanto una piccola percentuale di eventi e di progetti presentati nel corso di queste prime 18 giornate del 2022. Un anno che è ancora lungo e che di certo mostrerà nei prossimi mesi la riuscita o meno dei progetti sul BTC già avviati in passato.

Al di là delle notizie sul network e sull’utilizzo della stessa criptovaluta come possibile strumento di scambio, il Bitcoin resta pur sempre un asset crypto con proprio andamento e con proprio valore all’interno del mercato.

Checché se ne dica delle variazioni mostrate negli ultimi giorni, che rappresentano in ogni caso livelli ancora inferiori ai massimi raggiunti nel 2021, sono proprio le notizie ed i progetti concreti legati al Bitcoin a rappresentare aspetti da valutare nel medio e lungo periodo.

Tutto ciò su una criptovaluta che, come ricordato nell’introduzione, può essere negoziata attraverso broker professionali e regolamentati, dal calibro di eToro (qui la pagina ufficiale). Si mostra uno dei broker più conosciuti al mondo, con una piattaforma semplice da gestire e rapida sotto tutti i punti di vista.

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Francesco

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