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Bitcoin a 47.000 Dollari: Cosa ci si aspetta da BTC?

Nonostante il piccolo ribasso mostrato dal Bitcoin nel corso di queste ultime giornate, la criptovaluta, dapprima scesa sotto la soglia dei 44.600 dollari, aveva successivamente avuto la capacità di risollevarsi con un trend in ripresa. Nel dettaglio, è infatti stato possibile visionare un Bitcoin a 47.000 dollari, con quote addirittura superiori ai 47.100 dollari per unità.

Un momento alquanto particolare per la criptovaluta più capitalizzata al mondo, la quale è stata e continua ancora ad oggi ad essere associata a numerose notizie e progetti trasversali nel mondo crypto e delle blockchain. Ma cosa rappresenta la soglia dei 47.000 dollari? Ma soprattutto, il superamento della stessa mostra un BTC in recupero?

Sono solo alcune delle tante domande poste da esperti ed analisti, intenzionati a studiare l’evoluzione della criptovaluta all’interno del suo mercato di riferimento. All’interno del nostro approfondimento entreremo maggiormente nel dettaglio, soffermando l’attenzione sui principali risultati raggiunti dall’asset, sia in riferimento ad un’ottica di breve periodo che di lungo termine.

Prima di cominciare, teniamo a ricordare come lo stesso Bitcoin, così come la maggior parte delle criptovalute più conosciute, risulti presente all’interno di broker ed operatori regolamentati, come ad esempio eToro. Lo stesso permette di negoziare tramite strumenti derivati, mettendo a disposizione numerose funzioni, come ad esempio il Copy Trading per copiare reali esperti del settore.

Bitcoin a 47.000 Dollari: Ecco il target raggiunto

Ricollegandoci a quanto esposto in precedenza, tornando indietro di qualche settimana, è possibile ricordare il tanto discusso ribasso mostrato dalla criptovaluta, dapprima scesa al di sotto i 35.000 dollari, per poi subire variazioni successive in ripresa.

La soglia dei 40.000 dollari ha rappresentato uno dei target più discussi da esperti ed appassionati. Gli stessi andavano alla ricerca di eventuali quote e livelli di correzione, per cercare di comprendere in merito ad una possibile stabilità, ripresa o eventualmente ribasso del valore dell’asset.

A questo punto, è possibile focalizzare l’attenzione su due aspetti ben distinti, da una parte il brevissimo periodo e dall’altra un orizzonte temporale più esteso.

Parlando del primo, impostando un grafico in tempo reale settimanale (al momento di questa stesura), nonostante il superamento del Bitcoin a 47.000 dollari mostri un miglioramento rispetto ad alcune quote evinte nelle ore precedenti, lo stesso rappresenta ancora un target minore rispetto a quello registrato e mostrato dai punti di massimo (almeno fino ad ora).

Passando invece ad un’ottica di breve tempo, ossia impostando un grafico nelle 24 ore, è stato possibile constatare dapprima la rottura al rialzo dei 46.00 dollari e successivamente dei 47.000, per poi subire variazioni successive, che ricordiamo variano attimo dopo attimo, per via della volatilità e pur sempre presente imprevedibilità dei mercati, a sua volta associata al rischio intrinseco su ogni assets crypto.

La soglia dei 50.000, anche nel corso della giornata di ieri, non è stata raggiunta, così come uno dei punti ancor prima del suddetto, ossia i 49.000 dollari. Cifra tonda, la stessa, che non viene ormai toccata da molte settimane.

Conclusioni

Come ricordato nel corso dell’introduzione, il Bitcoin, così come molte altre criptovalute conosciute, risulta presente all’interno di broker ed intermediari professionali. Al di là del processo di acquisto, che si basa sull’utilizzo di exchange puri, è possibile approfondire in merito ad una seconda metodologia innovativa.

Trattasi degli strumenti derivati, ossia CFD, i quali permettono ai traders di poter aprire posizioni di negoziazione su assets crypto o finanziari, senza possederli fisicamente. In altri termini, si agisce solamente in riferimento a repliche del sottostante. Cosa deriva da tutto ciò?

A seguire alcuni punti:

  • Nessun portafoglio di archiviazione: vista la particolarità operativa, l’utente non deve possedere alcun Wallet specifico o compatibile con la criptovaluta di interesse;
  • Doppia chance operativa: contrariamente dall’acquisto diretto, il quale si basa solamente su ipotesi in aumento, i broker di CFD permettono di attuare anche la vendita allo scoperto, ossia di aprire anche posizioni al ribasso.

In tutto ciò, diversamente dagli exchange, i quali richiedono sempre commissioni fisse sugli eseguiti, le migliori piattaforme di contratti per differenza ricordano solamente l’applicazione di bassissimi spread.

Uno dei broker più conosciuti, ormai da oltre 10 anni presente nel settore del trading online, è eToro. Integra un listino di assets costantemente aggiornato, completo di grafici in tempo reale e molti altri strumenti analitici.

Fra le tante funzioni, si ricorda inoltre il Copy Trading. Permette di copiare reali esperti in materia, ottenendo le stesse transazioni in tempo reale, in modo speculare, potendo iniziare anche da un comodo account di prova gratuito.

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Sull'autore

Francesco

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