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Amministratore delegato di un exchange di criptovalute britannico rapito a Kiev

Gli exchange di criptovalute sono un elemento abituale della cronaca nera, anche se di solito se ne parla per segnalare le innumerevoli truffe organizzate dagli exchange o nei casi migliori messe a segno senza che i responsabili dell’exchange facciano nulla per evitarle.

Questa volta però parliamo di un reato ancora più grave della truffa, questa volta parliamo di rapimento. Pavel Lerner, l’amministratore delegato dell’exchange di criptovalute EXMO è stato rapito da sconosciuti a Kiev, riferisce il giornale online ucraino Strana.ua. Secondo le loro fonti, Lerner è stato catturato mentre lasciava il suo ufficio nel centro della città e portato via in una Mercedes-Benz nera.

Attualmente sono in corso indagini multiple per determinare il motivo e da chi è stato rapito Lerner.

Secondo Strana.ua, Lerner è un cittadino russo che possiede un permesso di soggiorno in Polonia ed è coinvolto in una serie di startup cripto / blockchain in Ucraina. La pagina Facebook di Lerner dice che è originario di Kursk, in Russia. Il sito di EXMO afferma che la società ha sede a Polegate, in Inghilterra.

I rappresentanti di EXMO hanno dichiarato a ForkLog che l’incidente non ha influito sul funzionamento della compagnia e che i dati e i fondi degli utenti non sono stati compromessi:

“Stiamo facendo tutto il possibile per accelerare la ricerca di Pavel Lerner. Qualsiasi informazione sulla sua ubicazione è molto apprezzata. Nonostante la situazione, l’exchange funziona come al solito. Vogliamo anche sottolineare che la natura del lavoro di Pavel in EXMO non presuppone l’accesso né agli archivi né ai dati personali degli utenti. Tutti i fondi degli utenti sono assolutamente sicuri. ”

Quali scenari si celano dietro il rapimento dell’amministratore delegato di un exchange? Probabilmente i malviventi vogliono convincerlo, con le buone o con le cattive, a consegnare tutte le criptovalute detenute dai clienti sull’exchange. Insomma, le prospettive per gli sventurati clienti dell’exchange EXMO sono nere.

Sempre in Ucraina, all’inizio di questo mese a Odessa, ForkLog ha riferito che sia i loro uffici che l’appartamento del loro amministratore delegato sono stati perquisiti dai membri del Servizio di sicurezza ucraino. Il raid è culminato nel sequestro di equipaggiamenti, compresi quelli su cui erano detenuti fondi personali e aziendali di criptovaluta.

Alternativa agli exchange

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Sull'autore

Fabrizio Micheli

Laureato in Economia e Commercio all'Università di Bari nel 2003, appassionato di finanza, di politica e di economia.

1 Commento

  • Sarà che penso sempre male, ma l’esperienza che ho avuto negli anni con gli exchange di criptovalute mi fa sospettare che abbia organizzato da solo il rapimento, poi ovviamente dirà che è stato costretto a trasferire tutti i bitcoin e il resto ai rapitori…

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