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Afflusso e deflusso Bitcoin: Cosa segnalano i dati?

Pubblicato: 30 Giugno 2022 di Francesco

L’ennesimo crollo di valore del BTC ha portato esperti ed analisti ad esaminare da vicino i dati sull’afflusso e deflusso Bitcoin. La moneta del re nella giornata del 28 giugno ha subito pesanti correzioni, che l’hanno portata a perdere ulteriore terreno rispetto ai timidi recuperi della settimana appena passata.

Anche nelle prime ore di questo 30 giugno (ultimo di questo mese bombardato da declini un po’ su tutto il comparto crypto), il Bitcoin non ha retto la singolare soglia dei 20.000 dollari, rompendola al ribasso e poetandosi sotto i 19.210 dollari per unità. Cosa serve al Bitcoin per recuperare terreno?

Sicuramente un maggior interesse sul mercato, pronto a sostitute eventualmente questa situazione di sentiment negativo che imperversa da davvero troppo tempo. Cerchiamo di recuperare quante più informazioni possibili sull’asset, focalizzando l’attenzione anche sulle variazioni nel medio, breve e brevissimo periodo.

Prima di ciò, ricordiamo che puoi sempre individuare il Bitcoin su broker di trading affidabili e completi sotto tutti i punti di vista. Uno dei più noti? Sicuramente eToro (clicca qui per iscriverti), che ti permette di attuare le tue strategie sul Bitcoin in modo rapido, autonomo e con la consapevolezza di utilizzare un operatore regolamentato.

Afflusso e deflusso Bitcoin: i valori e le ultime oscillazioni

Prima di passare alle informazioni sull’afflusso e deflusso Bitcoin, è bene aprire una piccola parentesi sulle ultime variazioni di prezzo che hanno accompagnato l’andamento della criptovaluta più capitalizzata al mondo.

Al momento di questa stesura, il prezzo del Bitcoin si attesta attorno ai 10.206 dollari per unità, mostrando una flessione negativa a 30 giorni del circa -39,5%. Accorciando l’orizzonte temporale, la variazione a 7 giorni mostra sempre un dato negativo, in questo caso pari al circa -3,9%.

Lo stesso prezzo è stato raggiunto per la prima volta dopo diverse giornate, che avevano visto la criptovaluta in una situazione di timido recupero. Il calo ha invece iniziato ad essere preponderante soprattutto a partire dal 28 giugno.

Dati interessanti, riguardano poi proprio i deflussi ed afflussi. Secondo i principali scambiatori e siti analitici del settore delle criptovalute, i deflussi di cambio per fondi specifici di BTC hanno riguardato un valore pari a 453 milioni di dollari nelle ultime 7 giornate. Un valore che ha praticamente annullato gli afflussi riferiti agli ultimi 6 mesi.

Il deflusso di scambio (ossia uno dei dati più analizzati dagli esperti), avrebbe raggiunto il minimo di 19 mesi, sotto i 30.518 dollari. Alla luce di ciò, gli investitori restano alla costante ricerca di opportunità, che tuttavia dipendono ovviamente dallo scenario del mercato (che sappiamo risultare sempre imprevedibile).

Solamente il tempo mostrerà se il Bitcoin (così come molte altre criptovalute in affanno, fra le quali anche Ethereum), riusciranno a risalire dai loro punti più bassi, almeno per tornare sui livelli di inizio 2022 (anch’essi in ogni caso ben lontani rispetto ai punti di massimo che molte criptovalute hanno mostrato negli ultimi mesi del 2021).

Note finali

Il comparto delle criptovalute sta quindi vivendo un momento molto particolare, con una grande fetta di capitalizzazione bruciata in pochissimo tempo. Restare sempre aggiornati sugli andamenti del Bitcoin e sulle sue variazioni (attimo dopo attimo), risulta fondamentale.

Per questo motivo, ti ricordiamo che puoi sempre costatare i prezzi della criptovaluta facendo affidamento sui grafici in tempo reale. Uno dei broker più innovativi, nonché concreto punto di riferimento per milioni di trader al mondo, è eToro (clicca qui per registrarti).

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