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8 motivi per cui il Bitcoin potrebbe andare a 100 mila dollari

Le criptovalute (e specialmente il Bitcoin) sono state sotto osservazione in tutto il 2017 da parte degli investitori, che si sono interessati in maniera copiosa all’andamento delle criptovalute in generale, a causa della grande esposizione dei media.

I motivi per i quali le criptovalute potrebbero in futuro incrementare (oppure perdere) il proprio valore sono principalmente quello della domanda e dell’offerta. Attraverso questa nostra mini-guida, abbiamo deciso di stilare la classifica dei 9 motivi principali che potrebbero portare il prezzo del Bitcoin verso il livello dei 100 mila dollari USA.

L’offerta è limitata a 21 milioni Bitcoin

È importante sottolineare che ci potranno essere “soltanto” 21 milioni di Bitcoin “minati” o “creati”. Il primo fu minato nel gennaio del 2009 ed attualmente ce ne sono ben 16.8 milioni in circolazione.

Come è possibile vedere dalla scala logaritmica, è molto difficile creare Bitcoin.

Quello che rende unico il Bitcoin nei confronti delle altre criptovalute, è che il Bitcoin è stata la primissima criptovaluta inventata, ed è riuscita a guadagnare l’interesse degli investitori e dei business che hanno fornito molta attenzione mediatica.

Nuove società si sono formate per sostenere e scambiare il Bitcoin, il che ha portato altri a seguire a ruota il nuovo trend.

Dal momento che non c’è nulla di fisicamente attribuibile a Bitcoin avere queste qualità è stato di grande aiuto per ottenere una grande trazione di mercato durante i primi giorni.

Paura di essere “lasciati indietro”

La paura di essere lasciati indietro o FOMO (Fear of Missing Out) ha contribuito a creare un effetto di interesse continuo nel Bitcoin durante gli ultimi anni. Gli investitori non vogliono perdersi questo possibile investimento ricchissimo e in qualche modo vogliono anche vantarsi di possedere “un pezzo” di Bitcoin.

Coinbase, aveva 11.7 milioni di account nell’ottobre del 2017, per incrementare in un solo mese di ben 13.3 milioni.

Chiavi perse

Le persone perdono sistematicamente le cose, e ciò avviene ovviamente anche con il Bitcoin, che funziona tramite chiavi crittografiche univoche. Se queste chiavi vengono perse, i Bitcoin vanno persi. Ogni giorno, svariati Bitcoin vengono persi nel nulla (ed è impossibile recuperarli).

Le grandi imprese danno credibilità

Il CBOE o Chicago Board Options Exchange e il CME Group hanno iniziato a creare un mercato di futures Bitcoin lo scorso dicembre. Fidelity ha annunciato che oltre ad effettuare piccoli investimenti in società di criptovalute, hanno anche testato una breve operazione di mining. Si sono poi aggiunti rumors secondo cui Goldman Sachs potrebbe incominciare a fornire ai suoi clienti la negoziazione di criptovalute, gli investitori si sentono più a loro agio nell’impegnare il capitale e creare domanda. Inutile dire che questi colossi non sarebbero mai entrati nelle criptovalute se questo business si fosse dimostrato un fallimento.

Sempre più costoso e difficile fare mining Bitcoin

Il mining di Bitcoin è stato progettato in modo che, man mano che i Bitcoin vengono minati, diventa più difficile minarne altri. E poiché l’estrazione viene fatta esclusivamente dai computer, è necessaria sempre più potenza di calcolo per crearli. Questo porta a maggiori costi di sistema e di energia.

Se i costi di estrazione aumentano, potrebbe rallentare la rapidità con cui vengono creati nuovi Bitcoin, il che metterebbe un freno all’offerta a breve termine, aumentando i prezzi.

Valuta di emergenza

Il Dollaro USA è da tantissimo tempo considerato come la valuta più sicura in tutto il mondo, con il supporto e trust del governo USA.

Adesso ci sono un certo numero di persone (in crescita) che crede che il Bitcoin e altre criptovalute siano un rifugio sicuro nei momenti di difficoltà. Bitcoin ha iniziato a guadagnare molta fiducia attraverso tutte quelle persone che vivono o inviano denaro a paesi i cui governi sono instabili, come lo Zimbabwe o dove l’inflazione è molto alta, ad esempio il Venezuela.

Attività illegali

Sfortunatamente Bitcoin ed altre criptovalute sono state e crediamo continueranno ad essere utilizzate per attività illegali. Dal momento che gli utenti di Bitcoin possono rimanere anonimi e possono lavorare da qualsiasi parte del mondo, ciò potrebbe comportare un aumento della domanda (e quindi del prezzo) a causa di ciò.

Qual’è il futuro?

Con asset “acerbi” come le criptovalute è sempre un terno al lotto tentare di prevedere il futuro. Ma per adesso il futuro sembra essere Bitcoin e tutte le altre criptovalute basate su Blockchain.

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Sull'autore

Andrea Lagni

Giornalista pubblicista dal 2016. Laureato in Informatica. Appassionato di Criptovalute dal 2015.

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